Furto in Comune: tanto rumore per nulla?

A quattro giorni dalla pubblicazione della notizia di un furto in Palazzo comunale (clicca qui per leggere l’articolo) e il giorno seguente alla presentazione di un’interpellanza del Partito Democratico, giunge una nota del sindaco Roberto Buda e del segretario comunale Pamela Costantini.

porto canale, comune“Come al solito si cerca di alzare un gran polverone anche dove non ce n’è motivo. Non è stato rubato alcun documento ma un cellulare, 160 euro e una macchina fotografica – interviene il primo cittadino – Il Pd cerca di strumentalizzare ogni cosa pur di raccogliere consenso e voti. Non mi piace il clima che si vuole creare. Il tentativo poi di paragonare questo furto con quello dei computer è a dir poco ridicolo. Vorrei ricordare che i computer rubati erano di scarso valore, ma erano assegnati a importanti figure amministrative della vecchia amministrazione. I computer poi sono stati rubati proprio in corrispondenza del cambio di amministrazione. Perchè allora il Pd diffonde notizie false senza neppure informarsi? La risposta io la so e in questo ultimo anno di amministrazione dovrò abituarmi a questo atteggiamento. E’ questo il modo con cui vogliono ritornare al potere? Sono certo che la gente di Cesenatico non lo condivide”.

“In riferimento ai vari articoli di stampa pubblicati in questi giorni sui vari quotidiani locali, in qualità di organo che ha presentato formale denuncia all’Autorità Locale relativamente al furto commesso da parte di ignoti nella Sede Municipale, smentisco categoricamente ogni affermazione relativa al furto di documentazione depositata nell’ufficio del sottoscritto segretario comunale e di altri uffici comunali – spiega il segretario comunale Pamela Costantini – La denuncia di furto è stata formalmente presentata solo ed esclusivamente con riferimento a una somma di denaro di 160 euro, un cellulare di servizio e una macchina fotografica e danneggiamenti di porte interne alla Sede Municipale. Nessun furto di documentazione è stato accertato dagli uffici comunali”.

Oltre agli screzi politici, restano i fatti. Cinque persone – riprese dalle telecamere di videosorveglianza, manomesse qualche giorno prima del furto – sono entrate negli uffici comunali. Hanno rubato un cellulare, 160 euro e una macchina fotografica. Nonostante quello che il sindaco e il segretario comunale affermano, resta il fatto che i malviventi sono entrati negli uffici di dirigenti e di assessori andando a rovistare tra documenti e fascicoli. Che cosa stavano cercando? Solo un cellulare e una macchina fotografica? 

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