Invasione religiosa a scuola: è polemica

Un’invadente presenza di connotazioni religiose nello spettacolo teatrale di fine anno alla scuola elementare “2 agosto 1849” ha sollevato un vero e proprio caso.

La questione non è passata inosservata alla Uil Scuola Cesena che interviene: “In questi giorni è emersa una polemica riguardo la tendenziosità e alcuni passaggi discutibili di uno spettacolo teatrale rappresentato dagli alunni della scuola primaria 2 agosto 1849 di Cesenatico – spiega il sindacalista Roberto Rossi – Ferme restando le cautele opportune per un fatto i cui contorni ancora non sono del tutto chiariti, riaffermiamo con forza il valore del pluralismo e della laicità della scuola pubblica, così come è stata delineata nella Costituzione Repubblicana. La scuola pubblica è uno spazio comune che ha il dovere del rispetto di tutte le confessioni religiose e anche dei non credenti, i quali non possono essere oggetto di interpretazioni faziose e di caricature, per di più per il tramite di attori bambini davanti a platee di bambini. Desideriamo, altresì, porre all’attenzione come il Disegno di Legge di riforma della scuola, in discussione in questi giorni in Senato, rischi di fare proliferare in futuro incidenti di questo tipo. La norma che prevede la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, se utilizzata in maniera tendenziosa, rischierebbe infatti di trasformare le scuole in enclave ideologiche, nelle quali le istituzioni pubbliche vengono utilizzate per fare proselitismo politico o religioso. Noi continueremo al riguardo a lottare, unitariamente con le altre associazioni sindacali e studentesche, per cambiare quello che per adesso è un cattivo e pericoloso progetto di riforma”.

classeIl caso. Nella scuola primaria si sarebbe consumata una rappresentazione che ha fatto discutere parecchio. La vicenda è stata posto in evidenza dall’Uaar, l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, che sul proprio sito internet (clicca qui per leggere l’articolo Uaar) ha pubblicato un articolo in cui critica pesantemente l’ iniziativa della scuola elementare e l’ambiente di Comunione e Liberazione. “Quanto accaduto – scrive Massimo Maiurana nel testo dal titolo “La marcia sulla scuola” – è un episodio significativo della degradazione della scuola. Stiamo parlando di una scuola che, a detta degli utenti che ci hanno riportato la loro testimonianza, non assolve nemmeno all’obbligo di fornire un insegnamento alternativo all’ora di religione cattolica, venendo quindi meno ai suoi compiti istituzionali prima ancora che a quelli didattici. Una scuola nel cui consiglio di circolo è presente la moglie del sindaco ciellino di Cesenatico Roberto Buda. Il caso in questione riguarda uno spettacolo teatrale preparato in un progetto di laboratorio didattico”. Secondo l’Uaar una parte dello spettacolo presenta una visione religiosa molto marcata, a tratti offensiva per i valori laici: “Un’intera parte è utilizzata per la propaganda di idee religiose che stigmatizzano comportamenti contrari alla dottrina cattolica, celebrando Padre Pio, Paolo di Tarso, Don Bosco. I giganti della Chiesa si producono in una vera e propria marcia sulla scuola e viene preso di mira l’ ateismo”.

L’Uaar sostiene che nella rappresentazione vengono esaltati i credenti e messi invece in cattiva luce i non praticanti e non battezzati. Secondo Maiurana nello spettacolo ci sono riferimenti alla lotta contro l’aborto, un diritto riconosciuto dalla legge, e contro qualunque concezione del mondo diversa da quella cattolica, in contrasto dunque col carattere laico e pluralista della scuola pubblica.

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