Chi è il veterinario comportamentalista?

La dottoressa Maria Luisa Scala

La dottoressa Maria Luisa Scala

Tutti noi proprietari di cani conosciamo bene la figura del veterinario… figura molto importante alla quale affidiamo i nostri cani per visite, cure, vaccini. Ma da qualche anno a questa parte esiste in questa professione anche una nuova specializzazione ovvero, il veterinario comportamentalista. A questo proposito ho voluto intervistare uno dei veterinari comportamentalisti più conosciuti della zona, la dottoressa Maria Luisa Scala, che ci darà alcune risposte utili per capire meglio la sua professione, ma anche per dare più informazioni a tutti coloro i quali ancora non conoscono l’esistenza di questa figura.

 

Dottoressa Scala, che differenza c’è fra veterinario e veterinario comportamentalista?

“Il veterinario comportamentalista è un medico veterinario con una specializzazione sul comportamento del cane. I veterinari generici, coloro che svolgono il loro lavoro in clinica o in ambulatorio, hanno conseguito una laurea in medicina veterinaria, mentre il veterinario comportamentalista, dopo l’università prosegue i propri studi frequentando alcuni master o corsi di specializzazione dove viene approfondito lo studio sull’etologia del cane”.

Iuppi, il Jack Russell della dottoressa Scala

Iuppi, il Jack Russell della dottoressa Scala

Qual è stato il motivo che l’ha spinta a scegliere questa specializzazione?

“Già da quando ero ragazzina ho sempre avuto la passione per questa professione grazie anche a un veterinario grande amico di mio padre. La specializzazione come comportamentalista invece è nata proprio durante i miei studi, nella mia casa in campagna, dove molto spesso anziché studiare, guardavo i miei cani dalla finestra e mi piaceva osservarli. Osservandoli mi incuriosiva molto sapere il perché di alcuni loro comportamenti, atteggiamenti o rituali. La curiosità mi ha spinta poi a voler approfondire leggendo libri sul comportamento animale fino poi ad arrivare a una specializzazione vera e propria”.

Per un veterinario quanto è importante conoscere il comportamento animale, in particolar modo quello dei cani?

“E’ fondamentale! Spesso il cane che entra in ambulatorio vive un forte disagio che può essere fisico, ma anche psicologico. Per questo motivo è molto importante essere in grado di saper gestire la situazione affinché il cane possa essere seguito con il giusto approccio, evitandogli ulteriori stress”.

Secondo lei è giusto che un istruttore-educatore cinofilo consigli dei farmaci la dove ci siano delle patologie comportamentali?

“Assolutamente no! Non può e non deve farlo, è mancanza di deontologia professionale soprattutto quando si tratta di consigliare farmaci. Un farmaco in quanto tale, deve essere consigliato e prescritto solo da un medico veterinario possibilmente comportamentalista soprattutto la dove si tratti di una patologia comportamentale ovvero un’espressione alterata di un comportamento”.

La dottoressa Maria Luisa Scala

La dottoressa Scala in una dimostrazione pratica di primo soccorso

Nelle patologie comportamentali quanto è importante la collaborazione istruttore cinofilo-veterinario comportamentalista?

“Sarebbe fondamentale, sebbene i costi per un proprietario risulterebbero maggiori. La diagnosi di una patologia comportamentale fatta da un medico comportamentalista seguita anche da un istruttore cinofilo per il cane sarebbe un percorso ottimale. L’alleanza fra queste due figure professionali ad oggi è importante e sono molti i proprietari che, desiderando il meglio per il proprio cane, ci tengono ad essere seguiti da entrambi”.

Quando il proprietario di un cane deve rivolgersi a un veterinario comportamentalista?

“Qualora si osservi qualsiasi alterazione nel comportamento, quando un proprietario si trova in difficoltà di fronte a comportamenti o atteggiamenti che non riesce a gestire o a vere e proprie patologie comportamentali (ad esempio ansia da separazione o sociopatie). È sempre importante rivolgersi a un veterinario comportamentalista al sorgere di questi problemi senza mai lasciar passare troppo tempo”.

Un consiglio che lei darebbe a tutti coloro che possiedono un cane?

“Il mio consiglio è quello di farsi seguire sempre da figure professionali, che siano istruttori-educatori cinofili esperti oppure da medici veterinari comportamentalisti affichè gli vengano dati tutti quei consigli utili per gestire al meglio il rapporto con il proprio cane”.

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