Cosa si cela dietro il caso Moro, se ne parla a Borella

Continuano gli appuntamenti culturali al circolo Arci di Borella, in collaborazione con la cooperativa Casa del Popolo. Mercoledì 15 marzo (ore 20.45) è in programma la presentazione del libro «Patto di omertà» di Sergio Flamigni, onorevole di Forlì che fece parte della commissione sul sequestro e uccisione di Aldo Moro. Interverrà l’onorevole Valter Bielli, presidente dell’associazione Luciano Lama Forlì-Cesena ed ex componente della Commissione Stragi.

Un po’ di storia. Il 16 marzo del 1978 Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana, fu sequestrato a Roma dalle Brigate Rosse, che uccisero anche tutti gli uomini della sua scorta. Secondo la versione ufficiale sulla strage di via Fani e sul sequestro e l’uccisione di Aldo Moro si sa tutto ed è tutto chiaro e chi lo nega è un dietrologo complottista. Questa versione ufficiale si basa sul «memoriale Morucci», documento scritto dall’ex brigatista Valerio Morucci nel doppio ruolo di dissociato (per la magistratura) e di semi-pentito. (Morucci per intenderci era il brigatista che fece la telefonata annunciando dove i familiari avrebbero potuto trovare il corpo dell’onorevole Moro, ndr).

Confezionato in carcere dall’ex terrorista con la collaborazione del giornalista Remigio Cavedon, il memoriale Morucci è stato benedetto e avallato dall’ex capo delle Br Mario Moretti e da una parte della magistratura. Si tratta in realtà di un documento zeppo di omissioni, di reticenze, di bugie, di vuoti e di ambiguità, che racconta una verità ufficiale menzognera dall’inizio (la strage di via Fani) alla fine (la prigionia e l’uccisione di Moro). (Sull’episodio ad esempio pochi sanno che il commando attentatore fece un’opera chirurgica che mal si addiceva ai brigatisti che non avevano una preparazione così attenta e pratica all’uso delle armi in azione. Sempre pochi sanno che chi sparò il giorno del sequestro Moro vestiva abiti dell’aviazione perché secondo gli inquirenti erano persone che non si conoscevano tra loro. Con la divisa pertanto potevano distinguersi, ndr)

In questo libro l’ex senatore Sergio Flamigni denuncia l’inattendibilità del memoriale Morucci e ne ricostruisce la genesi (ispiratori, beneficiari e finalità). E dimostra come il documento sia l’approdo del «patto di omertà» stipulato degli ex terroristi con settori politici, statali e istituzionali.

Oltre a tutti i libri di Flamigni si consiglia di vedere il film “Piazza delle 5 lune”.

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