Stanata una fabbrica di droga, due arresti

Due arresti per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. Il Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Cesenatico, con a capo il Tenente Matteo Alessandrelli, ha stretto le manette ai polsi di due fratelli residenti a Savignano sul Rubicone.

Durante il monitoraggio del territorio, i carabinieri hanno ipotizzato l’esistenza di detenzione di droga e spaccio in un capannone a Villa Grappa nel Comune di Savignano. Dopo alcuni controlli e pedinamenti, i militari hanno deciso di intervenire, controllando un 21enne italiano di professione gommista. Il giovane durante l’identificazione ha mostrato un atteggiamento di nervosismo che ha indotto i carabinieri ad approfondire le ricerche.

E’ stata così disposta una perquisizione domiciliare. La casa del giovane era nelle vicinanze del capannone, dove i militari hanno trovato due stanze: una utilizzata dal 21enne e l’altra dal fratello di 23 anni di professione dj. Nel capannone i carabinieri hanno trovato una piccola fabbrica di marijuana. Oltre ad alcune canne hanno trovato in possesso del 21enne 350 grammi di marijuana già lavorata e una pianta di marijuana sistemata in una serra. Al 23enne invece sono state trovate cinque piante di marijuana all’interno di una serra artigianale, ma in funzione con un sistema di ventilazione e aerazione.

I militari inoltre hanno rinvenuto diverse bottiglie di fertilizzante e prodotti per la coltivazione di libera vendita, che probabilmente i due giovani avevano acquistato su internet. Infine i carabinieri hanno ricostruito il ciclo di produzione: dalla pianta di marijuana fino al suo essiccamento e triturazione, per poi ridurla in polvere, scioglierla e produrla in panetti di hashish.

Molto probabilmente, nonostante l’organizzazione dei due giovani, la droga era destinata a un uso personale e alla loro cerchia di amici. La mini fabbrica era quindi un luogo di consumo dello stupefacente.

I due fratelli sono stati arrestati per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti. In attesa della direttissima il pm Filippo Santangelo ha disposto gli arresti domiciliari. Il giudice Floriana Lisena ha convalidato l’arresto e ha inflitto al 21enne e al 23enne una pena di 9 mesi di reclusione con una multa di 2.000 euro, pena sospesa.

 

 

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