Wine Festival, un successo tra identità e impresa

Sabato 5 agosto il centro storico di Savignano sul Rubicone si presentava gremito di visitatori, circa 8.000 le presenze complessive stimate, 4.000 le consumazioni e 1.000 i calici distribuiti.

Prosegue nella tradizione di successi la decima edizione del Savignano Wine Festival, per il secondo anno consecutivo anche Notte Romana, promossa da CNA Est Romagna e dal Comune di Savignano e organizzata da Improntarte di Giorgio Mandardini. Un connubio tra identità storica e tradizione enogastronomica e imprenditoriale, che non solo funziona, ma pare essere sempre più apprezzato dai visitatori, che arrivano da tutto il territorio. Circa 8.000 presenze che hanno degustato il vino di oltre 40 etichette, da 25 diverse cantine, in una Savignano trasformata dal lavoro dell’organizzazione e di oltre 40 evocatori storici. Il tutto in un contesto in cui anche le imprese hanno contribuito ad arricchire la serata, con gli artisti-artigiani di CNA in piazza Borghesi e le 40 modelle che hanno sfilato abbellite dalle acconciatrici di CNA Benessere e Sanità.

«Non solo – sottolinea Marco Gasperini presidente di CNA Est Romagna – Se in questa edizione la città ha fatto un suggestivo salto nel passato è anche grazie al contributo delle imprese che hanno aderito e hai negozi che sono rimasti aperti, ognuno dando un contributo, allestendo negozi e vetrine o addirittura vestendosi a tema con la serata. Per noi il Wine Festival – Notte Romana, è un contributo alla città e alle sue imprese e questa partecipazione ci dice che abbiamo scelto la strada giusta».

Con l’accampamento romano e le arti d’epoca mostrate a ridosso del ponte storico l’area del Rubicone l’ha fatta da padrona, ma tutta la città è diventata «d’epoca romana» con le danza delle baccanti e i confronti tra gladiatori in piazza Borghesi, fino ad arrivare allo scontro tra Galli e Romani e all’attraversata da parte di un «novello Cesare» del fiume Rubicone, seguito dalla formazione di rievocatori, per arrivare attraverso la città in piazza Borghesi, dove ha fatto le sue dichiarazioni. Il tutto eseguito con attenzione nei particolari alla veridicità storica, grazie al minuzioso lavoro svolto dall’associazione Legio XIII, che ha portato a Savignano rievocatori da molte altre regioni, Roma compresa.

Da non sottovalutare il lato enogastronomico di grande qualità, come da tradizione, la decima edizione ha incoronato quattro vini selezionati dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna: il premio «Categoria Spumanti» è stato assegnato alla Tenuta Nero del Bufalo con Bolle del Bufalo spumante Extra Dry; si è aggiudicato il premio «Categoria Gialli» la cantina Zavalloni con Amedeo Romagna DOCG Romagna Albana 2015, per la categoria «Rossi Giovani» le Cantine Spalletti con Colonna di Paliano Puro Romagna DOC, mentre il premio «Rossi Evoluti» è andato al Podere Palazzo con Augustus Romagna DOC Sangiovese riserva 2012.

Tra le golosità del festival, la «Cantina Ideale» che mette in palio una bottiglia per ogni cantina presente. Il premio è stato vinto dal biglietto numero 4569. Si invita pertanto il possessore del biglietto vincitore a mettersi in contatto con l’organizzazione per il ritiro. Info www.savignanowinefestival.com.

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