Cesenatico rinnova il patto di gemellaggio

Da giovedì 10 a lunedì 14 agosto una delegazione del Comune di Cesenatico guidata dal sindaco Matteo Gozzoli e dall’assessore con delega al gemellaggio Gaia Morara volerà a Zelzate, in Belgio, all’assemblea plenaria dei Comuni gemellati di Aubenas (Francia, Rodano Alpi), Zelzate (Belgio, Fiandre), Sierre (Svizzera, Canton Vallese) e Schwarzenbek (Germania, Schleswig Holstein).

L’idea del gemellaggio nasce nell’immediato dopoguerra fra Stati che fino a poco tempo prima erano divisi e contrapposti con l’obiettivo principale di fare leva sulla coscienza di una comune appartenenza e di stimolare amicizia, cooperazione e reciproco riconoscimento europeo. Il 28 gennaio 1951 a Ginevra un gruppo di circa cinquanta sindaci provenienti da 8 Stati europei fondò il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa che fin da subito vide nella promozione del «patto di gemellaggio» una delle proprie priorità.

La prima assemblea plenaria del «patto di gemellaggio» fra quattro Comuni si tenne a Schwarzenbek nell’agosto del 1955, per volontà del sindaco Borgomastro Hans Koch. Nel 1958, durante l’incontro a Sierre, si discusse invece sull’ammissione di altre due città, Cesenatico e Delfzijl, che avevano inviato a Sierre degli osservatori delegati. Nell’atto che deliberò l’adesione al patto di gemellaggio della Giunta comunale del 21 agosto 1958, presieduta dall’allora sindaco Agostino Spadarelli, fra le motivazioni si legge che «l’iniziativa, oltre che legare con vincoli di fraterna solidarietà città e paesi dell’Europa occidentale, varrà a creare fra loro correnti di simpatia e di reciproco collegamento oltremodo proficui alla conoscenza dei popoli ed allo sviluppo del turismo internazionale».

La formale adesione di Cesenatico al «patto di gemellaggio» avviene nel 1959 entra quindi Cesenatico mentre nel 1960 entrerà la città olandese di Delfzijl, che ne è però uscita nel 2009. Nel 1974 Cesenatico ha ricevuto il Premio Europa per l’impegno in cui si era contraddistinta nelle attività europeiste.

«Oggi a 62 anni dalla nascita del gemellaggio e a 58 dall’ingresso di Cesenatico – commenta il sindaco Matteo Gozzoli – è ancora forte l’affetto e l’attaccamento della nostra comunità al patto di gemellaggio. Un’esperienza che negli anni ha coinvolto generazioni di giovani cesenaticensi, che ancora prima della nascita del progetto Erasmus, hanno potuto respirare il clima europeo. Oggi, a quasi 60 anni di distanza dall’adesione al patto di gemellaggio, le motivazioni di allora risultano ancora molto forti. In un’Europa dove spesso prevalgono sentimenti e spinte disgregatrici, continuare a coltivare questi vincoli di solidarietà è il miglior antidoto all’antieuropeismo e a ogni forma di populismo».

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