Premio Moretti, ecco i vincitori

La giuria del Premio Moretti, composta da Gian Luigi Beccaria, Franco Contorbia, Renzo Cremante, Giulio Ferroni e Pier Vincenzo Mengaldo, ha designato i vincitori della XIII edizione del Premio Moretti, il concorso unico in Italia riservato alla filologia e alla critica letteraria. Anche in questa biennalità, datata 2015-2017, le opere inviate hanno definito un panorama d’eccellente valore in un ambito di studio ancora molto vivo. Il Premio organizzato dal Comune di Cesenatico vanta del contributo di IBACN (Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna).

Per la prima sezione, riservata alla «Filologia», ha assegnato il premio a Emilio Torchio per l’opera: «Giosue Carducci, Rime nuove, edizione critica» a cura di Emilio Torchio, Modena, Mucchi, 2016, con la seguente motivazione: «L’edizione critica delle Rime Nuove (1861-1887), il libro che segna il passaggio decisivo dell’esperienza poetica carducciana, dalla stagione fiorentina degli Juvenilia alla sperimentazione bolognese, si distingue per la capacità del curatore di mettere ordine nella ricchissima tradizione manoscritta e a stampa dei testi confluiti nella raccolta, per l’allestimento rigoroso dell’apparato delle varianti, per la trascrizione e l’analisi tanto ardua quanto approfondita degli autografi. Le intelligenti cure filologiche e le antenne critiche di Emilio Torchio permettono di ricomporre l’architettura della raccolta e di seguire passo passo l’intero percorso elaborativo di capolavori carducciani depositati a lungo persino nella memoria scolastica da Pianto antico a Davanti San Guido».

Nella cinquina dei finalisti sono state segnalate per qualità anche i volumi: Il libro di Luigi Peruzzi, saggio introduttivo, testo critico e commento a cura di Gennaro Ferrante, Napoli-Bologna, Istituto Italiano per gli studi storici – Il Mulino, 2016; Giovanni Boccaccio, Caccia di Diana, a cura di Irene Iocca, Roma, Salerno, 2016; Ventura Monachi, Sonetti, edizione critica e commento» a cura di Selene Maria Vatteroni, Pisa, ETS, 2017; Francesco Venturi, Genesi e storia della Trilogia di Andrea Zanzotto, Pisa, ETS/Mod, 2016.

Per la seconda sezione riservata alla «Storia e Critica Letteraria», la giuria ha conferito il premio a Elisa Donzelli per il volume: «Giorgio Caproni e gli altri. Temi, percorsi e incontri nella poesia europea del Novecento», Venezia, Marsilio, 2016, con la seguente motivazione: «Nel volume premiato Elisa Donzelli accoglie una serie di avvincenti sondaggi intorno alla “cultura” di Caproni, condotti anche grazie alla sistematica esplorazione di alcuni importanti archivi letterari e stranieri, a partire, naturalmente, dall’archivio e dalla biblioteca di Giorgio Caproni. Ne emerge una sfaccettatissima, pluriprospettica e per molti versi inedita immagine delle relazioni italiane di Caproni (con Diego Valeri, Mario Luzi, Vittorio Sereni) e, insieme, della sovracuta curiosità che fin dagli anni di apprendistato Caproni ha manifestato per gli aspetti e le forme della contemporanea poesia europea, da Jouve a Char, da Machado a Lorca.
Il risultato più nuovo e sicuro dell’indagine di Elisa Donzelli va ravvisato nell’acuta, capillare ricostruzione di rapporti culturali e intertestuali che consente, tra l’altro, di retrodatare a una stagione eccezionalmente alta (l’anno 1935) la prima epifania della Bestia, una tra le figure capitali della grande poesia di Caproni.

Oltre al volume vincitore, anche per questa sezione, la Giuria ha ugualmente voluto segnalare il valore delle seguenti altre opere finaliste: Valerio Camarotto, Leopardi traduttore. La poesia (1815-1817) e La prosa (1816-1817), Macerata, Quodlibet, 2016; Sibilla Destefani, L’anticiviltà. Il naufragio dell’Occidente nelle narrazioni della Shoah, Sesto San giovanni (MI), Mimesis Edizioni, 2017; Luca Fiorentini, Per Benvenuto da Imola. Le linee ideologiche del commento dantesco, Bologna, Il Mulino, 2016; Giacomo Morbiato, Forma e narrazione nella Camera da letto di Attilio Bertolucci, Padova, Libreria Universitaria, 2016.

Il Premio alla Carriera è stato assegnato all’unanimità ad Alfredo Stussi.

Alfredo Stussi, professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, è uno dei maggiori filologi, storici della lingua e della letteratura italiana antica e moderna. Si è occupato dello studio degli antichi volgari, di critica del testo, di letteratura italiana e culture regionali, di dialetto e di poesia dialettale in particolare di Romagna. È anche autore di eccellenti manuali di filologia italiana di larga circolazione nelle nostre università. Per i suoi lavori di altissimo valore e rigore scientifico, la Giuria del Premio Moretti ha deciso di conferirgli il Premio alla Carriera.

La cerimonia di consegna avverrà sabato 28 ottobre alle 18 nel teatro comunale di Cesenatico.

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