Gatti randagi, qualcosa non va…

L’associazione onlus Protezione Animali Ambiente critica il nuovo avviso pubblico del Comune di Cesenatico per la cura dei gatti randagi, per il loro censimento, il contenimento delle nascite e il contrasto all’abbandono. «Nel testo, infatti, manca una voce fondamentale: l’alimentazione delle colonie feline, alimentazione dei gatti randagi, nel passato sempre prevista nelle convenzioni stipulate dalle diverse amministrazioni di Cesenatico», spiega il presidente dell’associazione, Mariangela Baiardi.

«L’amministrazione comunale si è responsabilmente attivata anche quest’anno per dare continuità al servizio, sulla base delle leggi vigenti, ma sembra aver sorvolato sul punto cruciale del cibo. Di qui, la richiesta di rivedere il testo dell’avviso, evidentemente incompleto, prima dell’apertura dei plichi con le offerte. E’ tuttavia lecito chiedersi come sia stata possibile una simile svista che, se confermata, metterebbe in ginocchio tutta la rete del volontariato che si occupa delle colonie, molto spesso a proprie spese. Avevamo già fatto un incontro con l’assessore Valentina Montalti a cui avevamo richiesto un budget fisso e sicuro per il cibo delle colonie randage, invece abbiamo ottenuto l’effetto contrario».

«Qualsiasi offerta oltrettutto a ribasso, che non contempli risorse per il mantenimento degli animali è, a nostro avviso, da considerarsi non solo inadeguata e non conveniente, ma soprattutto non rispondente alle leggi vigenti, antitetica a qualsiasi regola di etica animale e poco rispettosa verso chi offre ore del proprio tempo libero e risorse al benessere degli animali più sfortunati. Di fronte a chi si improvvisa nutrizionista dei felini randagi e crede di poter decidere le grammature di cibo che dovrebbero mangiare questi gatti, la nostra associazione ha richiesto una consulenza al professor Giacomo Biagi che lavora al Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie del Servizio di Produzioni l’Università di Bologna ed è specializzato anche in nutrizione degli animali», continua Mariangela Baiardi.

Il professore consiglia «un’alimentazione mista, umida e secca che contempli 20 grammi di croccantini ogni chilo del gatto aggiunto a 100 grammi di umido al giorno. Ricordando inoltre che un gatto ben nutrito si ammala di meno e soffre di meno le intemperie».

CLICCA QUI per leggere le dichiarazioni del Comune di Cesenatico.

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