Sequestrata oltre un tonnellata di pesce scaduto o non tracciato

La Guardia Costiera dell’Emilia Romagna ha sequestrato oltre una tonnellata di prodotti ittici nell’ambito dell’operazione nazionale di controllo sulla filiera della pesca denominata Dirty Market. L’operazione si è svolta nella seconda metà del mese di dicembre e ha coinvolto tutte le Capitanerie di Porto romagnole, coordinate dal centro controllo area pesca di Ravenna.

In totale ci sono stati 260 controlli specifici, svolti sulle unità da pesca in mare, nei punti di sbarco, nei mercati ittici all’ingrosso e al dettaglio, nelle pescherie, nei ristoranti e sulle strade. Le verifiche hanno ancora una volta posto in rilievo l’esistenza di un traffico illecito legato alla filiera della pesca che ha comportato il sequestro di poco più di una tonnellata di prodotti ittici scaduti, non etichettati e non tracciati.

Le attività condotte sul territorio hanno comunque consentito di verificare un sostanziale rispetto delle norme igienico sanitarie e sulla tracciabilità dei prodotti della pesca. Sono stati effettuati 18 sequestri amministrativi cui sono seguite sanzioni amministrative per un totale di 59.946 euro. Nel riminese, durante un controllo effettuato presso un grossista sono stati scoperti più di quattro quintali di prodotto scaduto, assieme ad altro prodotto fresco di cui si ignorava la provenienza, mentre sulle strade del ferrarese, un posto di blocco ha intercettato due furgoni diretti in Toscana con a bordo 263 kg di prodotto ittico privo di ogni documentazione attestante la provenienza e la data della pesca. Continua quindi da parte della Guardia Costiera l’importante azione di controllo all’intera catena della pesca in mare, alla commercializzazione e al consumo illegale dei prodotti ittici, volta a garantire la tutela della salute dei consumatori e dell’ecosistema marino e costiero.

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