Essere chef e… donna. L’intervista e la nuova rubrica

La chef Liliana Succi

E’ stata definita «Ambasciatrice di Romagna» ed è una delle poche chef donne in Italia che si è saputa distinguere nel mondo della cucina. Lei è Liliana Succi e se quando si è iscritta giovanissima all’Istituto Alberghiero di Cervia il suo sogno era quello di diventare direttore di albergo, poi il richiamo della cucina è stato irrefrenabile. Un richiamo che la guida da tanti anni fino a diventare nel 1987 titolare e chef del ristorante da Giuliano sul porto canale di Cesenatico.

«In questi ultimi anni abbiamo deciso di espanderci – spiega Liliana Succi – La prima sfida abbiamo deciso di giocarla nel 2016 quando abbiamo inaugurato Giuliano Bistrot in viale Carducci a Cesenatico, poi il 14 febbraio 2017 è arrivato Giuliano Milano in piazza Velasca, nel cuore della capitale meneghina».

Una deliziosa cucina rispettosa della tradizione marinara ma che si amalgama con l’estro e la creatività della chef. «I miei piatti?  Sono allegri, colorati e speziati».

E lei come si definisce?

«In cucina sono molto esigente nel nome della qualità e della professionalità».

Cucina tradizionale marinara e cucina creativa. Dove trova ispirazione per i suoi piatti?

«Da una parte mi piace rispettare la tradizione romagnola ben rappresentata dai sardonici al testo Nello Barbieri, un piatto che mi fu insegnato da questo cliente e che ho deciso di dedicargli dopo la sua scomparsa; dall’altra mi piace anche amalgamare la cucina romagnola con ispirazioni che trovo nei miei viaggi. Amo molto le spezie e i fiori».

C’è qualche rituale scaramantico prima dell’uscita di un piatto dalla cucina?

«Dietro ogni piatto c’è un grande studio, spesso una nuova proposta prima di essere presentata viene studiata circa 2-3 mesi, è stato ad esempio il caso della mozzarella farcita con tartare di tonno, petali e polvere di verdure essiccate. Per questo nessun rituale scaramantico, solo tanto entusiasmo e fibrillazione prima dell’uscita del piatto dalla cucina».

E’ mai stata fonte di ispirazione per i concorrenti?

«Assolutamente sì, mi è capitato di ritrovare i miei piatti in altri menù di ristoranti conosciuti e non di Cesenatico. Diciamo che i più “gettonati” sono stati i gamberi al curry e ananas e gamberi in salsa rosa. Da una parte fa arrabbiare perché dopo tanta fatica la concorrenza sleale dà fastidio, ma dall’altra essere copiati dà soddisfazione, anche se bisogna dirlo… una copia è sempre una copia!».

Quali devono essere le caratteristiche di una chef in un ambiente prettamente maschile?

«Ho sempre lavorato molto bene sia con gli uomini che con le donne. Credo che la mia carta vincente sia stata quella di avere una tipica caratterista maschile, ovvero quella di sapere separare sul lavoro la mia vita personale da quella professionale. Inoltre avere a fianco mio marito e mio figlio mi ha agevolato perché sono stati presenti in ogni momento».

La chef Liliana Succi proprio per aiutare le donne – e non solo – che hanno poco tempo da dedicare ai fornelli «ma che aspirano a preparare piatti da cuochi provetti» dispenserà ricette, consigli e curiosità che ogni settimana troveranno spazio su Living Cesenatico nella rubrica «Le ricette di Liliana». Buona lettura e… buon appetito!

Informazioni: ristorante da Giuliano al Porto Canale via Marino Moretti 19 Cesenatico. Telefono 0547 80192 oppure clicca qui.

 

 

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