Giocattoli contraffatti, sequestrate 1.200 bambole illegali

Merce contraffatta e potenzialmente pericolosa destinata a giovani acquirenti under 12: ammonta a oltre 18mila euro il valore dei giocattoli sequestrati in un’azione congiunta partita da Gatteo Mare grazie alla Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare e poi estesa al riminese con la collaborazione del Comando del capoluogo.

Il contrasto all’abusivismo commerciale, per cui la Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare ha recentemente ricevuto il riconoscimento ministeriale di 44mila euro nell’ambito del progetto Spiagge Sicure, non si limita alla sola spiaggia ma coinvolge l’intera rete commerciale locale. In un giro di ispezioni concomitante al mercato estivo di Gatteo Mare, nella mattina di lunedì 3 settembre, gli agenti della Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare hanno effettuato alcuni controlli tra gli ambulanti e negli esercizi commerciali di Gatteo Mare. Oltre alla contestazione di illeciti amministrativi per irregolare esposizione di merce su suolo pubblico, gli agenti in cinque esercizi (quattro gestiti da cittadini del Bangladesh ed uno gestito da italiani) hanno trovato in vendita circa 200 articoli contraffatti.

Si tratta di merce richiestissima e molto in auge tra i più piccoli: veri e propri cloni delle Lol Surprise a marchio Giochi Preziosi, le colorate sfere rivestite con 7 strati di pellicola che, una volta rimossa, permette di scoprire, a sorpresa, ben 35 personaggi diversi tra bamboline e animaletti da collezionare e scambiare. Immediato il sequestro dei 200 articoli illeciti, nonché la denuncia a piede libero per commercio di prodotti falsificati per i cinque esercenti.

Visti gli ingenti quantitativi, la Pm ha quindi voluto approfondire riuscendo a raccogliere informazioni anche sulla provenienza degli articoli, riconducibile a un’unica fornitura giunta a Gatteo dalla vicina Rimini. Istantaneo il coinvolgimento dei colleghi riminesi: già nel primo pomeriggio due squadre dei Comandi hanno proceduto insieme alla perquisizione di due esercizi commerciali all’ingrosso – situati in centro storico e gestiti da cittadini del Bangladesh – dove sono stati trovati oltre mille articoli contraffatti analoghi a quelli requisiti al mattino a Gatteo, anche in questo caso immediatamente sequestrati.

I due esercenti – 39 e 37 anni, entrambi cittadini del Bangladesh – sono stati anch’essi denunciati a piede libero per il reato di smercio di prodotti contraffatti. Il valore della merce falsificata sequestrata ammonta a oltre 18mila euro. Il titolare del diritto economico di sfruttamento del marchio, la società Giochi Preziosi, è stata immediatamente informata e ha fornito supporto tecnico agli agenti, riservandosi di costituirsi parte civile per il danno subito.

La contraffazione di giocattoli – va sottolineato – ha in sé un’aggravante: al danno commerciale proprio di qualunque plagio si aggiunge la pericolosità nell’utilizzo di materiali e componenti non opportunamente controllati e certificati. Materiali e colorazioni potenzialmente pericolosi vengono infatti a contatto con i bambini senza le necessarie tutele che solo i marchi certificati possono garantire. Per questo anche l’Unione Europea è da tempo scesa in campo con specifiche misure restrittive e con attività di allerta e informazione destinate ai genitori. I dati diffusi nel 2015 dall’Ue stessa, nel suo rapporto per l’armonizzazione dei mercati, stimano infatti che, solo in Italia, la vendita illegale di giocattoli non certificati possa aver creato un circuito commerciale illecito da oltre 200milioni di euro di proventi (dati Sole 24 Ore).

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