Lele Mora: “E pensare che Rocco Casalino l’ho creato io…”

“Io un manager in decadenza? Mah, diciamo che in Italia lavoro un po’ meno, ma tanto per spiegarvi come mi girano le cose vi anticipo che questa settimana porto Lady Gaga da Putin…”. Così disse Lele Mora, guest-star del sabato sera del Pineta, dove – grazie all’amicizia consolidata col titolare Marco Amadori – è considerato ormai di casa.

Reduce dai suoi guai giudiziari (“ma le prime assoluzioni sono già arrivate e, alla fine vedrete, ne uscirò completamente pulito”), l’ex potentissimo talent-scout della seconda Repubblica potrebbe riempire un’intera enciclopedia con aneddoti e rivelazioni (“E non è detto che un giorno non scriva un altro libro…”). Del resto, Lele Mora conosce vizi, morte e miracoli di tutti i personaggi del jet-set, da quel Rocco Casalino, oggi influente portavoce del M5S (“E questo – pungola caustico – la dice lunga sulla tipologia di quel partito”), a Walter Nudo, protagonista dell’ultimo Gf Vip, “un personaggio – dice – che ho fatto risorgere per tre volte”.

Per nulla rancoroso nei confronti di chi – nel momento del bisogno – gli ha voltato le spalle, polemico con Fabrizio Corona (“Non è un fenomeno, ma solo un furbetto che ha sfruttato al meglio i contatti che gli ho passato io”), tenero con Costantino Vitagliano (“Gli ho fatto fare un sacco di soldi”), Mora ha un solo rimpianto: “Se tornassi indietro – dice – eviterei i riflettori perché, fino a quando me ne sono stato nel backstage e nessuno mi conosceva, lavoravo alla grande. I problemi sono venuti fuori quando, da semplice manager, sono diventato un personaggio da rotocalchi”.

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