Si celebra la liberazione di Cesenatico

74 anni fa, precisamente il 20 ottobre, Cesenatico veniva liberata dall’occupazione nazifascista; un momento storico importante che ha segnato la fine di un lungo e difficile periodo di oppressione che portò alla morte di 264 persone tra militari impegnati nei diversi fronti e civili morti durante il fronte. Un giorno importante questo, che decretò la fine di uno dei periodi più oscuri della nostra storia nazionale, 20 anni di dittatura fascista. Anni di persecuzioni razziali, che hanno causato vittime innocenti, eccidi efferati. Anni in cui la democrazia, i diritti di ogni persona sono stati spazzati via da un potere persecutorio e crudele. Il 20 ottobre rappresenta per Cesenatico la liberazione da un regime, quello fascista, che ha gradualmente annullato ogni forma di vita democratica.

“Oggi, come mai prima di ora, in questo momento storico in cui l’odio e l’intolleranza sembrano tornare preponderanti all’orizzonte, è un dovere di tutti ricordare a chi sembra averlo dimenticato l’orrore che hanno provocato anni di nazifascismo – spiega il sindaco Matteo Gozzoli – È una giornata di riflessione sul valore profondo della libertà e dei diritti fondamentali. Ritengo infine che per noi cittadini di Cesenatico il 20 ottobre sia un giorno di commemorazione e di ricordo di una tappa fondamentale nella storia della nostra comunità”.

Per commemorare la liberazione della città, oltre al consueto momento istituzionale previsto per la mattinata di sabato 20 ottobre, con ritrovo alle 9 in Comune di Cesenatico, l’amministrazione ha coinvolto diverse realtà e associazioni del territorio per offrire alla cittadinanza un cartellone di eventi che hanno lo scopo di riflettere, approfondire e aiutare a comprendere, soprattutto per le giovani generazioni, cosa ha significato il fascismo, la dittatura, le persecuzioni, la resistenza e, infine, il ritorno alla libertà e alla democrazia.

Gli eventi in programma saranno realizzati con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Forlì-Cesena, l’Università per gli Adulti, l’Associazione Wereading, l’Unione Donne Italiane, la neonata sezione Anpi di Cesenatico e l’Ufficio cultura di Cesenatico. Gli eventi sono ad ingresso libero.

IL PROGRAMMA.

Martedì 16 ottobre (ore 16) al Museo della Marineria, l’Università per Adulti di Cesenatico parlerà di “Italia 1938: l’infamia del razzismo” con il prof Alberto Gagliardo dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Forlì-Cesena.

Sabato 20 ottobre, 74° anniversario della Liberazione di Cesenatico alle 9 una delegazione in rappresentanza delle forze politiche, sociali, combattentistiche e militari, con partenza dal Municipio, si recherà a deporre corone di alloro nei luoghi che ricordano i caduti partigiani: a Ponte Ruffio, alla rocca di Cesena e al cimitero cittadino, alle 11 al cimitero cittadino verrà celebrata una Santa Messa.

Lunedì 22 ottobre (ore 20.30) al teatro comunale in scena “We Reading” di Giacomo Matteotti: “30 MAGGIO 1924 – Discorso alla camera dei deputati di denuncia di brogli elettorali”, rivisto da
Fabio Bianchi e Giacomo Garaffoni.

Martedì 23 ottobre (ore 20.30) al Museo della Marineria, l’U.D.I. Unione donne in Italia invita Carmelo Pecora che parlerà di “Resistere era un dovere. Storie di partigiani e di staffette”, letture a cura di Francesca Fantini, con il coordinamento di Fiorella Casali (U.D.I. Cesenatico).

Venerdì 26 ottobre (ore 20.45) al teatro comunale, l’Anpi Sezione di Cesenatico presenta “Materiale Resistente 2.0″ – Musica e letture” e “Cesenatico Liberata” per ricordare la Liberazione di Cesenatico, avvenuta il 20 ottobre 1944. Si esibiranno: Patrizio Fariselli degli Area; Lo Zoo di Berlino, selezionati da Materiale Resistente 2.0; Sambene, vincitori del Premio nazionale Anpi “Renato Benedetto Fabrizi” e l”attrice Lucia Vasini leggerà brani sulla Resistenza. L’evento è organizzato dal MEI di Faenza con il supporto della Regione Emilia Romagna. Progetto dell’Associazione Rumore di Fondo della Casa della Musica.

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *