Caccia alla nutria, al via il piano di contenimento

La Giunta Gozzoli ha approvato il piano di contenimento delle nutrie per il triennio 2018-2021. La Giunta di Cesenatico visto lo scadere del precedente piano di contenimento e le nuove normative in materia ha deciso di riadottare il contenimento di una specie la cui “capillare diffusione nel territorio comunale al fine di prevenire e limitare i rischi ambientali e idraulici che la presenza di nutrie può arrecare. L’intero territorio cesenate, per la caratteristica idrografia che lo connota (rete diffusa di canali di bonifica e presenza di numerosi corsi d’acqua), risulta interessato dal fenomeno di diffusione della nutria, anche in considerazione dell’elevata prolificità dell’animale che, privo di predatori naturali, ben si adatta al particolare ambiente ricco di risorse alimentari e di rifugi”.

Ricordiamo che la legge 11 agosto 2014 ha escluso le nutrie, al pari di talpe, ratti, topi e arvicole, dalla fauna selvatica.

In particolare il piano di contenimento prevede l’utilizzo di gabbie di cattura, nonché l’abbattimento con arma da fuoco nei termini consentiti dalla legislazione in vigore, interventi che “hanno mostrato la possibilità di ottenere soddisfacenti risultati di contenimento della consistenza della popolazione in molte zone colpite dal problema dell’invasione di nutrie”, si legge nel documento approvato.

La cattura mediante gabbie-trappola può essere effettuata dal personale della polizia provinciale, dal personale della polizia locale purché munito di licenza di caccia, dai coadiutori anche non titolari di licenza di caccia già abilitati dalla Provincia o dalla Regione, dagli agricoltori nelle aziende agricole in proprietà o in conduzione o da cadiutori di loro fiducia, dal personale degli Enti delegati alla tutela delle acque (Consorzio di Bonifica). La soppressione con metodo eutanasico della specie nutria catturati con il trappolaggio deve avvenire nel minor tempo possibile dal momento della cattura mediante: arma da fuoco, dispositivi ad aria compressa oppure contenitori ermetici dove la nutria viene esposta al biossido di carbonio.

L’abbattimento diretto con arma da fuoco può essere effettuato: dalle forze di polizia e dal personale della polizia provinciale e locale munito di licenza di caccia; da cacciatori durante l’esercizio dell’attività venatoria esclusivamente nei territori loro assegnati per l’esercizio della caccia; da tutti i coadiutori titolari di licenza di caccia abilitati dalla Provincia o dalla Regione.

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