Pugno di ferro del comune contro chi non paga la Tari

In tema di Tari (Tassa Rifiuti) il comune di Cesenatico ha deciso di adottare il pugno di ferro contro l’evasione fiscale.
La Giunta proporrà al Consiglio Comunale un procedimento a più fasi che, in caso di totale inadempienza da parte del contribuente potrà tradursi
nella sospensione della licenza commerciale fino ad un massimo di 3 mesi, come previsto dalla legge.

Nonostante il prezioso lavoro di aggiornamento delle banche dati dei contribuenti Tari che sta proseguendo dal 1° gennaio 2017 e, nonostante la forte attività di accertamento da parte del Servizio Tributi, il numero di insoluti sulle utenze commerciali presenta dati elevati pari al 65% di tutti gli insoluti. A livello comunale gli insoluti Tari sono al 13,23% e sono pochi gli strumenti che l’amministrazione ha potuto utilizzare fino ad oggi.

[…] “Si tratta – spiega l’assessore ai tributi Emanuela Pedulli – di una misura finalizzata a garantire più equità alle nostre imprese. Il meccanismo di pagamento della Tari, infatti, determina che chi non corrisponde la Tari fa ricadere quel disavanzo sugli altri contribuenti e inoltre rende necessaria la costituzione di un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità che comporta un aumento delle tariffe di tutti gli imprenditori che invece versano la Tari”.

“Con questa modifica – commenta il Sindaco Gozzoli – non vogliamo vessare le imprese ma vogliamo maggiore equità e giustizia. Non è più possibile pensare che qualcuno pensi di fare il furbo sapendo che nel breve-medio termine non avrà conseguenze.
In periodi come questi non pagare un tributo e riversarlo sugli altri contribuenti ritengo sia insopportabile. Visti i dati abbiamo ritenuto di mettere in campo questa nuova misura per mettere un freno soprattutto ai grandi evasori. Con le imprese in difficoltà per motivi di disagio economico, bisognose di più tempo e maggiori rateizzazioni, avremo un comportamento collaborativo, con chi invece non rispetta la nostra comunità dovremo avere la maggiore fermezza possibile proprio per tutelare il nostro tessuto economico.”

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