Esondazione Savio, cosa comporta per Cesenatico

Dopo la prima ondata di piena del fiume Savio arrivata questa mattina, lunedì, intorno alle 7.30, un secondo picco si è registrato a Cesena verso le 10.30. Fino alle ore 10 si segnalava solo una prima fuoriuscita nella zona di via Pontescolle, che ha portato anche l’evacuazione di un anziano e della sua badante.

foto Davide Fabbri
Ma, l’intero corso del Savio è continuamente monitorato dalla Protezione Civile, con particolare attenzione nel quartiere Oltresavio, dove fin dalle prime ore di questa mattina sta girando un auto munita di megafono per allertare i residenti, invitandoli a organizzarsi per far fronte a un’eventuale esondazione del fiume. Per lo stesso motivo di prudenza, già all’inizio delle lezioni sono stati rimandati a casa i bambini che frequentano l’asilo dell’Ippodromo.

Dopo la chiusura del Ponte Nuovo, scattata già intorno alle ore 7, sono stati chiusi al traffico anche la via Machiavelli, nel tratto compreso fra le due rotonde, e lo svincolo della Secante in zona Ippodromo. I volontari della Protezione Civile sono al lavoro da questa mattina presto per riempire sacchi di sabbia da utilizzare proprio nella zona del Ponte Nuovo.

La piena del Savio, a detta degli esperti del settore dell’emergenza, non comporterebbe preoccupazioni eccessive per la città di Cesenatico. A preoccupare è la pioggia, la sua durata e intensità. COme è noto infatti la città è stretta tra due morse d’acqua a monte, per l’acqua delle campagne e a mare.

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