La Lega attacca: nel mirino verde, circo e lavori

“Cosa sta facendo il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli? E quando si degnerà di convocare il consiglio comunale? Non sono domande oziose. E’ impossibile, infatti, per l’opposizione fare proposte e svolgere al meglio il proprio ruolo se la Giunta rimane barricata in un silenzio non solo inquietante, ma anche indisponente”. Queste le parole del capogruppo della Lega, Giulia Zecchi.

E il consigliere comunale interviene su “iniziative che hanno dell’incredibile”, “come i cantieri aperti in piena stagione estiva (in viale Carducci e sul porto canale). Per non parlare del bucato steso in pieno parco di Levante, nei pressi del quale si è da poco insediato un circo. Ma parliamo anche della crescita selvaggia e non curata del verde pubblico, trascuratezza inaccettabile in una località che vive di turismo. Passiamo poi agli attraversamenti pedonali che avrebbero dovuto essere messi in sicurezza e che, al contrario, vedono ancora oggi numerosi incidenti nonostante le spese sostenute. Eppure nulla di tutto questo muove il sindaco, che preferisce rimandare il confronto con le opposizioni, temendo probabilmente gli interrogativi e le risposte da dare ai tantissimi cittadini scontenti dell’attività dell’amministrazione”.

La Lega invita il sindaco e Giunta “a dare segno di vita e a convocare con urgenza il consiglio comunale. Abbiamo già pronta, da settimane, una mozione con la quale chiediamo di aggiungere al nuovo regolamento di Polizia urbana, che non risulta ancora ultimato, un comma dove chiediamo che sia elevata una sanzione a chi elargisce elemosine, in modo da non incentivare quel vero e proprio racket che sta dietro agli accattoni che si posizionano in luoghi strategici per chiedere denaro. In questi casi, infatti, chi, in buona fede, crede di fare elemosina a un mendicante, in realtà foraggia l’organizzazione criminale che gli sta dietro. Fare del bene è encomiabile e indispensabile, ma solo se si sa davvero quale sia la reale destinazione degli aiuti, scongiurando che l’obiettivo sia creare una schiera sempre più numerosa di vittime del racket”, conclude Giulia Zecchi.

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