Anche Cesenatico celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Martedì 25 novembre l’assessore alle pari opportunità Lina Amormino renderà omaggio alla targa in memoria delle donne morte per mano violenta, all’interno del giardino di via Marino Moretti. Inoltre alle 15.30 al Centro Donna in via Mazzini, con la collaborazione della psicologa Rosanna Deluca, verrà proiettato il film “Ti dò i miei occhi” di Iciar Bollai.

targa, giornata contro violenza donneL’assessorato alle pari opportunità del Comune di Cesenatico è molto attivo in tema di politiche di genere con particolare attenzione alla prevenzione della violenza contro le donne, ha infatti messo in camoo numerose iniziative che vanno dal completo rinnovamento del Centro Donna con lo sportello psicologico, legale e sociologico, alla promozione del Codice Rosa negli ambienti sanitari approvato con la risoluzione in Regione nel marzo 2014, e ancora l’individuazione di un alloggio protetto per le donne vittime di stalking e l’adesione alle campagne nazionali per la salute della donna.

“Sono 179 i femminicidi registrati nel 2013. Un anno nero, con la più elevata percentuale di donne tra le vittime di omicidio mai registrata in Italia, in pratica una vittima ogni due giorni – spiega l’assessore Amormino -Rispetto alle 157 del 2012, le donne ammazzate lo scorso anno sono aumentate del 14%. I dati sono contenuti nel secondo rapporto Eures sul femminicidio in Italia. Aumentano i casi avvenuti in ambito familiare, che passano da 105 a 122 (+16%), così come pure nei contesti di prossimità, rapporti di vicinato, amicizia o lavoro, da 14 a 22. Rientrano nel rapporto anche le donne uccise dalla criminalità, 28 lo scorso anno: in particolare si tratta di omicidi a seguito di rapina, dei quali sono vittima soprattutto donne anziane. In 7 casi su 10 (68,2%, pari a 122 in valori assoluti) i femminicidi si sono consumati all’interno del contesto familiare, una costante nell’interno periodo 2000-2013 (70,5%). Per 10 anni quasi la metà dei femminicidi è avvenuto al nord. Dal 2013 c’è invece stata un’inversione di tendenza sul piano territoriale e il sud è diventata l’area a più alto rischio con 75 vittime e una crescita del 27,1% sull’anno precedente. Al centro Italia sono raddoppiati, da 22 a 44. La maglia nera spetta al Lazio e alla Campania – continua l’assessore Lina Amormino – con 40 vittime; solo a Roma sono state 11. Ma è l’Umbria a registrare l’indice più alto di mortalità (12,9 femminicidi per milione di donne residenti)”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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