Eventi e Cultura

La Romagna contadina a tavola

By 17 Febbraio 2015 No Comments

Un pomeriggio dedicato alla cucina contadina nei giorni di festa e in quelli feriali. L’appuntamento è giovedì 19 febbraio (ore 16) nella sala consiliare del Comune di Cesenatico. Il professor Piero Maldini, scrittore e storico del cibo, terrà una conferenza dal titolo “La cucina contadina dei giorni di festa e di quelli feriali”.

cappelletti-artusi-brodoLa cucina contadina di tutti i giorni era in Romagna, fino almeno al secondo dopoguerra, una cucina povera, monotona e autosufficiente. Il numero dei piatti era modesto, gli ingredienti erano in genere quei pochi che già si avevano in casa e le tecniche di preparazione e cottura, a cominciare dall’imperante “soffritto”, erano piuttosto rudimentali e ripetitive. Il vitto quotidiano, del resto, era finalizzato a riscaldare, corroborare e acquietare la fame. Per questo il cardine del sistema alimentare della Romagna contadina era la minestra.

La mensa contadina della domenica era quantitativamente più abbondante e qualitativamente meno povera di quella feriale. Fino agli anni ’50 le minestre in brodo erano preparate più spesso di quelle asciutte, perché richiedevano meno condimento e vi si poteva anche inzuppare il pane; poi, gradatamente, prevarranno le minestre asciutte. Il brodo era di pollame o di carne ovina; raramente di carne bovina. Anche la carne era essenzialmente quella degli animali da cortile, e la si cucinava perlopiù lessata o in umido.

Alle feste solenni del ciclo dell’anno, e soprattutto al Natale, erano associate una o più preparazioni caratteristiche. Piatto natalizio per eccellenza erano e rimangono i cappelletti. Il pranzo più importante e quindi più abbondante e lauto del ciclo della vita era sicuramente quello nuziale.

La conferenza è organizzata dall’università per gli Adulti, in collaborazione con il Comune di Cesenatico e il centro sociale “Anziani Insieme”.

Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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