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Il rigetto

Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) ha rigettato il ricorso della società Origin srl in merito all’approvazione della delibera del Comune di Cesenatico che confermava le risultanze dell’avviso esplorativo per la ricerca di operatori economici interessati alla presentazione di proposte di project financing per lo sviluppo del porto turistico di Cesenatico denominato “Onda Marina” e per la sua gestione economico finanziaria. Il ricorso è stato ritenuto inammissibile per carenza di interesse in quanto la delibera comunale non approvava il progetto né individuava il promotore e per questo non può essere impugnata.

La delibera

Nel giugno scorso, la Giunta Comunale ha approvato una delibera che, recependo le risultanze del gruppo di lavoro nominato, ha dichiarato di interesse pubblico il progetto presentato dalla società AR.CO. Per la dichiarazione di fattibilità e il successivo inserimento negli strumenti di programmazione dell’amministrazione con contestuale nomina del promotore, è necessario che si concludano approfondimenti e verifiche in merito al tema del dragaggio. Una volta terminato questo iter, si potrà procedere con l’apertura del bando.

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L’avviso

L’avviso si riferiva all’intero complesso definito “Onda Marina” che si compone di un residence, uno specchio d’acqua destinato all’ormeggio di imbarcazioni da diporto, una passerella mobile e un parcheggio pubblico. La durata della concessione sarà determinata in proporzione agli investimenti proposti e presentati nel piano economico-finanziario.

Le proposte dovevano prevedere l’innalzamento della banchina per l’intero perimetro della darsena per almeno 80 centimetri, realizzato con finiture di pregio e compatibili con gli arredi del porto canale; la realizzazione di una pavimentazione semipermeabile del parcheggio pubblico tra la darsena e via Andrea Doria garantendo anche il mantenimento del verde; la riqualificazione dei fabbricati. Oltre a questi obblighi strutturali, il concessionario dovrà provvedere alla gestione dei servizi del porto turistico come i servizi funzionali alla nautica da diporto e al diportista nautico con avvio immediato, l’amministrazione e direzione del porto con avvio immediato, la gestione delle unità da diporto in transito con avvio immediato, l’illuminazione delle aree portuali, dei parcheggi e delle aree comuni con avvio immediato, la pulizia dello specchio acqueo portuale, delle banchine, dei pontili e delle aree comuni con avvio immediato, la predisposizione di un adeguato orario di utilizzo da parte della cittadinanza della passerella pedonale di collegamento con il lungomare di Ponente, l’obbligo di provvedere al dragaggio fino al Canale del Porto e partecipazione alla spese di dragaggio del canale portuale nella misura del 50% dall’imboccatura al canale del porto turistico. Sarà il gestore a dover sostenere gli oneri relativi al canone annuale di concessione demaniale. I proventi che derivano dalla gestione del porto e delle attività complementari sono a favore esclusivo del concessionario.

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