La difficoltà a trovare camerieri e lavapiatti per la prossima stagione estiva sulla riviera romagnola sarebbe imputabile, almeno in parte, all’introduzione del reddito di cittadinanza. Proprio così.
Dopo i casi di Rimini, anche negli hotel di Cesenatico sono arrivate le prime telefonate di persone che chiedevano di lavorare “in nero” proprio per non perdere il diritto acquisito a percepire i primi sussidi che, attraverso la celebre Carta, verranno erogati dall’Inps a partire da questo mese di aprile.

E’ dunque probabile, rilevano alcuni operatori turistici, che le difficoltà endemiche nel trovare quest’anno personale per alberghi, stabilimenti ed esercizi pubblici sia ascrivibile, almeno in parte, al reddito di cittadinanza che avrebbe indotto molti lavoratori a rinunciare alla stagione estiva per non perdere il diritto al sussidio. Una vera beffa se si pensa che il reddito di cittadinanza aveva l’obiettivo di migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ed aumentare l’occupazione.