Tre milioni di euro per abbattere le liste di attesa, un riconoscimento immediato ai medici dei reparti di emergenza e urgenza che si sono spesi durante l’ultimo anno e un miglioramento economico destinato ai giovani camici bianchi a partire dal 2023. Queste le tre direttrici dell’accordo integrativo aziendale siglato con l’Ausl Romagna dai sindacati dei medici.

Le mancanze di medici più evidenti si trovano nei reparti di emergenza-urgenza: gli ultimi dati in mano al sindacato Anaao mostrano un organico medico del 21% inferiore alle necessità nei reparti romagnoli di Pronto Soccorso nonostante dal 2020 siano state indette ben 14 procedure per assunzione, di cui 9 solo nell’ultimo anno. La professione di medico di Pronto Soccorso è sempre meno attrattiva, a livello nazionale il 44% dei posti banditi nelle scuole di specializzazione in medicina d’emergenza e urgenza vanno deserti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Sebbene le maggiori carenze siano sull’Ospedale di Ravenna, in questo momento sono particolarmente sotto pressione le Unità Operative di Lugo e di Rimini.

A fronte di questa situazione Anaao manifesta ferma contrarietà al ricorso ad ordini di servizio come quello che si è visto nelle scorse settimane a Rimini dove alcuni medici dei reparti internistici e specialistici sono stati destinati a quelli di urgenza. “Questo provvedimento non può che essere una extrema ratio e la situazione va gestita con altri strumenti. Apprezziamo certamente l’istituzione di un ambulatorio per i codici a bassa intensità gestito dai medici di continuità assistenziale e la proposta di istituire un ambulatorio infermieristico”.

Ma Anaao chiede anche che siano attivate al più presto “le misure previste nel verbale d’intesa siglato in Regione con le organizzazioni sindacali riguardo ai medici sul fronte più delicato della sanità in questo momento”.

Nell’accordo con l’Ausl Romagna è previsto che proprio per riconoscere il grande impegno dell’ultimo anno ai professionisti impegnati sull’emergenza e urgenza sarà riconosciuto loro nella prossima busta paga una premialità di seimila euro: “Si tratta di un contributo una tantum visto l’impegno profuso da questi professionisti che riguarderà circa 170 colleghi”.

Infine, l’accordo sindacale prevede lo stanziamento specifico di tre milioni di euro per l’abbattimento delle liste di attesa. Dopo l’emergenza Covid, infatti, ci sono state alcune criticità, anche se inferiori a quelle che si vedono in altre zone d’Italia. Nelle prossime settimane insieme all’Ausl saranno messi a punto progetti specifici per andare ad intervenire sulle problematiche maggiori”.

 

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