E’ una giovane di vent’anni residente a Venezia, la prima paziente presa in carico dal Servizio sanitario per le dipendenze.
Nel caso di specie, si tratta di “dipendenza comportamentale da IA” in quanto la giovanissima avrebbe instaurato un rapporto di dipendenza tale da portarla all’isolamento oltre che a fidarsi solo al chatbot online.
Il Servizio Sanitario per le dipendenze (Serd), si occupa delle dipendenze legate al gioco, allo shopping compulsivo, all’utilizzo dello smartphone o dei social network, tuttavia non sorprende questa “nuova” richiesta di aiuto.
Come si legge da Tgcom24, la primaria del Serd Laura Suardi ha dichiarato: “Per noi del Serd è come la punta di un iceberg, in un servizio che è storicamente marchiato come quello rivolto ai tossicodipendenti”. “Di fronte a questi disturbi comportamentali – prosegue la primaria – il nostro aiuto è quello di mettere in campo competenze non solo psicologiche, ma anche psichiatriche, coinvolgendo pure i familiari dei pazienti”.

