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Emergenza Sanità in Romagna: FP CGIL denuncia il blocco del turnover e tagli ai servizi estivi

L’emergenza personale nell’AUSL Romagna è giunta a un punto di rottura. Da un lato, l’azienda ha imposto un rigido blocco del turnover; dall’altro, il nuovo “Piano Estate” prevede una significativa riduzione dei servizi e dei posti letto su tutto il territorio romagnolo tra luglio e settembre.

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La segreteria sindacale FP CGIL Romagna ha chiesto formalmente il ritiro immediato del blocco delle assunzioni, definendo la situazione “inaccettabile” per la tenuta del sistema sanitario locale.

Il Piano Estate: meno chirurgia, -14 posti letto a Cesenatico

A fronte del necessario potenziamento dei servizi nelle località turistiche (come Pronto Soccorso, 118 e CAU), il piano aziendale prevede tagli drastici alle attività ordinarie:

Riduzione attività chirurgiche: Le contrazioni colpiranno Cesena (-28% ad agosto), Ravenna (fino al -30%), Forlì (-20%), Lugo (-23%) e Faenza (-20%).

Tagli ai posti letto: A Forlì si ridurranno i posti in Rianimazione, Otorinolaringoiatria e Chirurgia Generale. A Cesena si tagliano Terapia Intensiva, Degenza breve e il Centro Grandi Ustionati, mentre a Cesenatico si perdono 14 posti in Lungodegenza.

Chiusure e accorpamenti: A Ravenna la Lungodegenza chiuderà dal 15 giugno al 15 settembre. Nel riminese, previste riduzioni in Rianimazione a Rimini e Riccione, con la chiusura notturna della Degenza Oculistica a Riccione e tagli alla degenza chirurgica a Cattolica.

La polemica sul turnover: “Realtà scritta nero su bianco”

Nonostante le rassicurazioni fornite alla stampa dal Direttore Generale dell’Azienda, la CGIL ribadisce che il blocco del turnover è una realtà documentata nel Piano triennale del fabbisogno. Le cifre del blocco sono chiare: il turnover è fissato al 75% per il personale sanitario e al 50% per il personale amministrativo e tecnico. In termini pratici, questo significa che ogni 10 infermieri che lasciano l’azienda ne verranno assunti solo 7, e solo 5 ogni 10 amministrativi.

Precarietà e ritardi nelle assunzioni

Il sindacato critica aspramente anche le modalità di gestione delle carenze organiche attraverso il ricorso a contratti a tempo determinato. Per il periodo estivo sono previste 137 assunzioni di infermieri e altre figure tecniche (ostetriche, tecnici di radiologia, fisioterapisti), ma la CGIL evidenzia tre criticità principali:

  1. L’uso di contratti precari per affrontare carenze ormai strutturali.

  2. Il forte ritardo nella programmazione rispetto alle necessità stagionali.

  3. L’esclusione totale di figure fondamentali come gli Operatori Socio Sanitari (OSS) dai piani di assunzione.

Verso il tavolo sindacale del 19 maggio

Il prossimo martedì 19 maggio è previsto un incontro cruciale tra l’Azienda e le Organizzazioni Sindacali per illustrare i dettagli del “Piano Estate”. “Non si può pensare di reggere all’infinito attraverso straordinari e spostamenti continui”, conclude la FP CGIL, ribadendo la necessità di assunzioni stabili e valorizzazione professionale. In assenza di risposte concrete sul ritiro del blocco del turnover, il sindacato si dichiara pronto a valutare ogni forma di mobilitazione.

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