Sport in Tour, edizione 2026
Ha preso ufficialmente il via, presso la suggestiva cornice del Museo della Marineria di Cesenatico, l’edizione 2026 di “Sport in Tour”, la grande manifestazione promossa dall’Unione Sportiva Acli. L’evento, che rappresenta la tappa conclusiva di un’intensa stagione sportiva vissuta in tutta Italia, vede la partecipazione di ben 52 province e la rappresentanza di quasi tutte le regioni, pronte a sfidarsi nelle finali nazionali di una moltitudine di discipline: dal futsal al basket, fino alle arti marziali, al calcio, al tennis e molte altre ancora. L’avvio della kermesse è stato scandito dai saluti istituzionali e da una serie di attività all’aperto sul porto canale, tra dimostrazioni di arti marziali dei piccolissimi e esibizioni di Kung Fu dei Maestri. Al centro dei riflettori non c’è solo l’agonismo, ma il profondo valore educativo, sociale e inclusivo della pratica sportiva.
La manifestazione proseguirà fino al 7 giugno e vedrà coinvolti 3.200 atleti di diverse specialità. Tra i temi in prima linea nell’attività sportiva dell’Us Acli anche quello della sostenibilità, grazie all’adozione di misure plastic-free, alla digitalizzazione dei materiali cartacei e alla diffusione di distributori d’acqua per riempire le apposite borracce. Al termine dell’evento di presentazione l’Us Acli ha consegnato in dono alla città di Cesenatico una “panchina verde” realizzata in materiale plastico riciclato al 100%. Nei prossimi giorni la panchina verrà collocata dal Comune in un’area verde pubblica.
Le dichiarazioni di Damiano Lembo, Presidente Nazionale US Acli
“Questa è la festa di chiusura del nostro intero movimento, un momento in cui ragazzi, educatori e istruttori si ritrovano sotto un’unica bandiera per festeggiare la chiusura di una stagione. Chiaramente anche con quel pizzico di competizione, che è propria dello sport e che mette un po’ di sale”, ha dichiarato Damiano Lembo, Presidente Nazionale dell’US Acli. “Il nostro obiettivo è strappare i giovani dalla dipendenza dai videogiochi e dai cellulari, portandoli sui campi a socializzare, sudare e vivere una vita attiva. Il campione, come Sinner, deve essere un esempio di impegno quotidiano per i dilettanti, non un’ossessione legata ai soli grandi risultati”.
Il commento di Umberto Dondi, Presidente CONI Emilia Romagna
Un concetto, quello della sinergia educativa, fortemente rimarcato anche da Umberto Dondi, Presidente del Coni Emilia-Romagna, che ha evidenziato il legame indissolubile tra lo sport di vertice e quello amatoriale: “Il Coni è una grande famiglia formata da federazioni ed enti di promozione: ognuno deve fare la sua parte per far sì che i giovani pratichino sport. Meno farmaci e più palestre, piscine e campi di atletica. I grandi campioni mediatici sono un traino positivo e creano mode sane, ma l’importante è la pratica continuativa. Dobbiamo lavorare tutti insieme affinché aumentino ragazze e ragazzi che dedicano tempo alla pratica sportiva anziché stare davanti al cellulare o ascoltare gli influencer che suggeriscono che scarpe mettersi”.
Le parole della Vicesindaco Lorena Fantozzi
A fare gli onori di casa la Vicesindaco di Cesenatico, Lorena Fantozzi, che ha espresso grande orgoglio per la scelta della località romagnola come quartier generale dell’evento: “Siamo onorati di ospitare un percorso così bello e inclusivo, capace di unire le attività sportive e promuovere sani stili di vita tra i ragazzi. Cesenatico in questo fine settimana vede tornei di ogni tipo, confermandosi una meta territoriale d’eccellenza in grado di offrire spazi e ricettività per grandi campionati. Fare i padroni di casa è facile quando si collabora con realtà che mettono così tanto entusiasmo e impegno nell’organizzare eventi che fanno bene a tutto il territorio”.

