La stagione balneare è entrata nel vivo, ma con essa crescono anche le preoccupazioni di residenti e turisti legate alla sicurezza in acqua. Nelle ultime settimane, infatti, si è registrato un continuo tam-tam di segnalazioni da parte dei bagnanti, in particolare nella zona di Villa Marina ma con riscontri del tutto analoghi anche a Gatteo Mare.
Il timore diffuso riguarda la presenza di improvvisi dislivelli sul fondale che le persone, colte di sorpresa, definiscono comunemente come “buche”. In realtà, non si tratta di veri e propri cedimenti naturali del terreno, ma di solchi profondi e ben visibili, specialmente al mattino quando c’è la bassa marea e l’acqua è particolarmente trasparente.
Non sono vere buche: l’azione dei vongolari abusivi sul fondale sabbioso
Quelle che a prima vista possono sembrare anomalie del terreno sono in realtà delle vere e proprie arature della sabbia. Questi solchi vengono scavati quotidianamente dai mezzi dei vongolari abusivi che operano durante la notte, muovendosi avanti e indietro lungo la costa. Le strisciate lasciate sul fondo hanno caratteristiche ben precise:
-
Larghezza: variano generalmente tra i 70 e gli 80 centimetri.
-
Profondità: creano uno scalino netto di circa 10 centimetri.
-
Andamento: in molti punti il percorso non è rettilineo, ma presenta vistose curve che rendono il fondo totalmente irregolare.
Il fenomeno non è isolato a una singola fascia, ma si presenta a macchia d’olio: l’intera area costiera risulta letteralmente tappezzata da queste tracce, sia nei primi 50 metri dalla riva, sia spingendosi più a fondo, oltre i 150 metri.
I rischi per la sicurezza di anziani e bambini in acqua
Sebbene una profondità di 10 centimetri possa sembrare minima a prima vista, l’impatto sulla sicurezza di chi frequenta il mare è concreto. Il vero pericolo è l’effetto sorpresa: il bagnante cammina dove l’acqua è più bassa e il fondale sembra regolare, per poi imbattersi improvvisamente in questo scalino artificiale.
Le conseguenze di queste irregolarità si traducono in rischi reali:
Inciampi e cadute improvvise
La sfortuna di mettere il piede in fallo su uno di questi gradini provoca continuamente perdite di equilibrio. I bagnanti potrebbero inciampare e cadere, con il rischio concreto di procurarsi distorsioni o traumi ai piedi e alle caviglie.
Pericolo per le fasce più vulnerabili
Il problema si fa decisamente più serio quando a imbattersi nel solco è una persona anziana o un bambino piccolo. Se il dislivello si trova in un punto in cui l’acqua è già più alta (ad esempio all’altezza del petto per un anziano), la caduta improvvisa può portare la persona a perdere completamente l’appoggio e l’equilibrio.

