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Ultimo giorno di scuola con polemica: “Italia agli italiani”

Un episodio ha turbato i festeggiamenti per la fine dell’anno scolastico al Liceo “Vincenzo Monti” di Cesena. Da una finestra del secondo piano è stato esposto un lenzuolo con la scritta spray nera “L’Italia agli Italiani”. La risposta della comunità scolastica è stata immediata: il messaggio discriminatorio è stato rimosso nel giro di pochissimi minuti grazie all’intervento tempestivo di professori e rappresentanti d’istituto, supportati da tre studenti che si sono attivati materialmente per cancellare lo scempio. La notizia è stata ampiamente trattata dal Corriere Romagna.

6 in condotta e tesina obbligatoria: la punizione prima della Maturità

L’identificazione dei responsabili è stata fulminea. Si tratta di due studenti dell’ultimo anno che, messi alle strette durante un colloquio con la coordinatrice di classe, hanno ammesso le proprie responsabilità. Il gesto è costato caro a entrambi: i rispettivi consigli di classe hanno decretato un 6 in condotta negli scrutini finali. In base alle attuali direttive scolastiche, l’insufficienza formale in condotta non preclude l’ammissione all’esame di Stato, ma impone un percorso di riparazione. I due maturandi dovranno infatti: sviluppare un elaborato scritto su tematiche legate all’inclusione e all’antirazzismo, trattare una traccia specifica assegnata dalla coordinatrice, consegnare il lavoro prima del fischio d’inizio della prova scritta di Italiano.

La testimonianza della Rete degli Studenti Medi

A gettare un’ombra ancora più scura sulla vicenda sono le parole di Caterina Faedi, studentessa del liceo e attivista della Rete degli Studenti Medi di Cesena, che ha partecipato alla rimozione dello striscione:

“Chi ha esposto quel lenzuolo manifestava da tempo posizioni razziste, fasciste e antisemite all’interno delle mura scolastiche. Quest’anno abbiamo assistito a episodi di apologia del fascismo e persino all’ostentazione di simboli come le croci celtiche nell’indifferenza generale. L’episodio dell’ultimo giorno di scuola è solo il culmine di una deriva più lunga.”

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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