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«Organico ridotto e sostituzioni che non arrivano»

All’ospedale Marconi di Cesenatico la carenza di Operatori Socio Sanitari (Oss) sarebbe ormai diventata una criticità strutturale. Da circa quattro-cinque mesi, infatti, il reparto di Lungodegenza si trova a fare i conti con una riduzione del personale che, secondo quanto appreso, non è mai stata compensata attraverso nuove assegnazioni o sostituzioni stabili.

Attualmente due Oss risultano assenti per lunghi periodi. Una figura è fuori servizio da mesi a causa di un infortunio, mentre una seconda è assente da metà febbraio usufruendo delle agevolazioni previste dalla Legge 104, che tutela i lavoratori con disabilità grave o che assistono familiari in particolari condizioni di fragilità. In questo secondo caso, il rientro sarebbe previsto non prima di agosto. La conseguenza è che il reparto si trova da mesi con due unità in meno, una situazione che si somma alle normali assenze per malattia, ferie e riposi.

La situazione nel reparto di Lungodegenza

Le difficoltà emergerebbero con particolare evidenza all’interno della Lungodegenza, suddivisa in due aree: un settore blu da 14 posti letto e un settore arancione da 20 posti letto.

Secondo quanto riferito, «l’organizzazione prevista, durante il turno del mattino dovrebbero essere presenti due Oss nel settore arancione e uno nel settore blu. Tuttavia, in diverse occasioni, a coprire entrambi i settori sarebbe rimasto un solo operatore socio sanitario. In questi casi, per garantire l’assistenza ai pazienti, sarebbero stati gli infermieri, la coordinatrice del reparto e la case manager a intervenire direttamente nelle attività assistenziali arrivando talvolta a effettuare il cosiddetto “giro letti”, mansione che non rientra nelle funzioni previste dai rispettivi incarichi».

Coordinatrice e case manager impegnate in prima linea

Dalle informazioni raccolte emerge come anche la coordinatrice e la case manager siano coinvolte quotidianamente nelle difficoltà organizzative del reparto. Le due figure, infatti, non vengono indicate come responsabili della situazione, ma come lavoratrici chiamate a sopperire alle carenze di organico al pari del resto del personale, “vittime” del sistema. Infatti, quando il numero di operatori presenti non è sufficiente a coprire le necessità assistenziali; entrambe sarebbero costrette a svolgere attività operative per garantire la continuità del servizio ai pazienti.

ospedale

Studenti tirocinanti chiamati a coprire le carenze

Un ulteriore elemento di criticità riguarderebbe il coinvolgimento degli studenti. In alcune circostanze, infatti, i tirocinanti presenti in reparto verrebbero impiegati per sopperire alla mancanza di Oss. Sia gli operatori socio sanitari sia gli infermieri impiegati nella struttura risultano essere dipendenti dell’Ausl Romagna.

La risposta dell’azienda

Secondo quanto riferito ai lavoratori, l’Azienda sanitaria avrebbe motivato la mancata sostituzione del personale con l’assenza di risorse disponibili. In alcune occasioni sarebbero stati temporaneamente assegnati Oss provenienti da altre strutture, ma si sarebbe trattato di interventi sporadici e non sufficienti a risolvere il problema in maniera stabile. Una situazione che, stando alle testimonianze raccolte, prosegue ormai da diversi mesi e che non riguarderebbe esclusivamente la Lungodegenza, ma interesserebbe in misura variabile anche altri reparti dell’ospedale.

Ad agosto previsti tagli ai posti letto

Nel frattempo, una nuova misura organizzativa sarebbe stata comunicata al personale sanitario in vista del periodo estivo. Nel mese di agosto, infatti, sarebbe prevista la soppressione di 14 posti letto all’interno della Lungodegenza. La motivazione ufficiale sarebbe legata alla necessità di garantire le ferie ai lavoratori. Tuttavia, secondo quanto emerge, alla base della decisione vi sarebbe soprattutto la persistente carenza di personale, che rende difficile mantenere invariata l’attuale capacità ricettiva del reparto durante il periodo estivo.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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