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Impresa storica a Cesenatico

Non doveva succedere. Non a noi, falcidiati dagli infortuni per tutta la stagione, costretti a perdere strada facendo figure chiave come il capitano e Baietta, entrambi finiti KO per colpa del tendine d’Achille. Sulla carta era un’impresa impossibile. Eppure, questa volta, i ragazzi l’hanno combinata davvero grossa.

Grazie all’atmosfera incredibile di un PalaCesenatico pieno fino all’orlo, con ben oltre 450 persone a spingere la squadra, la Buena Onda completa la rimonta più clamorosa della storia recente del basket romagnolo. Una partita semplicemente perfetta, dominata dal primo al quarantesimo minuto, sfiorando anche il +35, che ribalta completamente la differenza canestri dell’andata con un netto 87-63.

La cronaca del match: un primo tempo da antologia

Dal primo minuto di gioco la Buena Onda parte con il sangue negli occhi: pressione difensiva asfissiante, un altruismo commovente in attacco e, azione dopo azione, i punti di svantaggio complessivi iniziano a essere rosicchiati. Tre giochi da tre punti consecutivi firmati da Monticelli, Delvecchio e Sovera chiudono il primo quarto sul +5. Ma la strada è ancora lunghissima.

Nel secondo quarto Guelfo va subito in bonus. È qui che i refaz disputano i 10 minuti più belli dell’intera stagione: cinici, compatti e sempre pronti ad aiutarsi in aiuto difensivo. A far saltare il banco, però, ci pensa un Sovera in versione “jordanesca”: 15 punti nel solo secondo periodo, di cui 8 consecutivi per chiudere il quarto con un canestro più folle dell’altro. All’intervallo lungo il miracolo è quasi compiuto: 52-33 sul tabellone (appena -3 nel computo totale del doppio confronto).

Il secondo tempo: la fuga e il finale al cardiopalma

Al rientro dagli spogliatoi la Buena Onda non si scompone. Una bomba di Fabiani pareggia subito i conti del doppio scontro e da quel momento in poi non ci si volta più indietro. Punto dopo punto i “regaz” scavano un solco invalicabile: i migliori 30 minuti della stagione dal punto di vista realizzativo si concludono con un irreale 78-49.

Nell’ultimo quarto la Buena Onda tocca il massimo vantaggio sul +33. Sembra finita, rimane solo da chiudere la pratica. Ma le cose facili, si sa, a noi non piacciono. Guelfo ritrova un minimo di fiducia e rosicchia punti preziosi; i padroni di casa, stremati, hanno speso tutte le energie e sono costretti a lottare con le unghie su ogni singolo possesso. Gli ospiti hanno in mano il pallone che potrebbe cambiare il destino della promozione, ma un’altra difesa perfetta della Buena Onda li costringe a lanciare una “preghiera” sulla sirena che si spegne sul ferro.

Esplode la festa al PalaCesenatico: la Buena Onda è ufficialmente promossa in DR1!

I tabellini e i protagonisti della promozione

Una vittoria di squadra, costruita sul sacrificio di questi mesi, ma che ha visto alcune prestazioni individuali destinate a rimanere nella storia del club:

  • Delvo: Un vero trascinatore. Lascia letteralmente tutto sul parquet segnando 17 punti, subendo 7 falli e catturando 7 rimbalzi.

  • Fabiani: Firma un terzo quarto da fenomeno assoluto. Chiude il match con 23 punti a referto e ben 12 falli subiti, spaccando in due la difesa avversaria.

  • Ale Gori: Mostra tutto il suo immenso talento difensivo francobollando gli attaccanti avversari, ma non rinuncia a colpire in attacco con 10 punti e 4 rimbalzi.

  • Monticelli: Semplicemente perfetto dal campo. Gestisce i ritmi, segna 10 punti e subisce 4 falli nei momenti chiave della partita.

MVP del match: Luca Sovera

Se i Knicks ne hanno rimontati 29 in un tempo, “Sove” ne rimonta 15 in un solo quarto. Il suo secondo periodo è da eroe epico. Una partita totale da 27 punti, 5 rimbalzi offensivi e 5 palle rubate. Il premio di MVP della serata è indiscutibilmente suo.

Due anni di storia, due campionati vinti: il futuro è DR1

In appena due anni di storia, il Buena Onda Basket Club ha scritto pagine di sport incredibili: due campionati vinti su due disputati, e una striscia pazzesca che conta una sola sconfitta casalinga in due stagioni. Un risultato storico, raggiunto con una rimonta mai vista prima in questa categoria.

Il ringraziamento della società

“Grazie a tutti. Ai 450 presenti in finale che hanno reso il palazzetto una bolgia d’altri tempi. Grazie a tutti i regaz, dal primo all’ultimo: l’apporto di ogni singolo giocatore è stato fondamentale in questi mesi di sacrifici e infortuni. Infine, grazie all’ambiente straordinario che si è creato attorno a Cervia e Cesenatico: abbiamo fatto qualcosa che non si vedeva da molto tempo in queste terre. L’anno prossimo sarà DR1, e abbiamo una sola promessa da farvi: vogliamo divertire il nostro pubblico sin da subito!”

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