Seconda edizione di “Un mare di Speranza”
Si è conclusa con una partecipazione straordinaria la seconda edizione di “Un Mare di Speranza”, la festa della CGIL Forlì Cesena che si è svolta venerdì a Cesenatico, presso il Museo della Marineria e la sua corte.
Una sala gremita per il dibattito dedicato a Ustica, una corte della Marineria piena di persone per la cena e, a seguire, uno spettacolo intenso e partecipato hanno dato vita a una giornata capace di unire memoria, riflessione, cultura, socialità e partecipazione democratica.
I momenti clou della serata
Il confronto su Ustica, con Daria Bonfietti e Domenico Guzzo, ha rappresentato uno dei momenti centrali della giornata. A quarantasei anni dalla strage del DC9 Itavia, la richiesta di verità continua a interrogare il Paese. Per la CGIL la memoria non è un esercizio rivolto al passato, ma uno strumento indispensabile per la difesa della democrazia. Per questo continuiamo a pensare che la verità su Ustica non possa essere archiviata.
La serata è proseguita con lo spettacolo “Con la lingua dell’altro. Il Mediterraneo tra musica e parole”, con una straordinaria Lucia Vasini e un eccezionale Patrizio Fariselli. Lo spettacolo che ha accompagnato il pubblico in una riflessione sul Mediterraneo come luogo di incontro tra popoli e culture, ma anche spazio attraversato da guerre, migrazioni e tragedie umanitarie. Un invito a guardare il mondo attraverso gli occhi dell’altro, riconoscendo dignità e diritti a tutte le persone.
I ringraziamenti
Un ringraziamento particolare va all’ANPI di Cesenatico, che ha condiviso con noi la costruzione dell’iniziativa, contribuendo in modo significativo alla sua riuscita e confermando una collaborazione fondata sui valori comuni dell’antifascismo, della memoria e della democrazia.
Un grazie anche all’Amministrazione Comunale di Cesenatico, al Museo della Marineria per l’ospitalità e agli Amici della CCILS, che con il loro impegno hanno contribuito in modo determinante alla riuscita della giornata. La loro accoglienza, insieme a una cena molto apprezzata da tutte e tutti, con un ottimo fritto misto e gli immancabili crostini con alici marinate, ha rappresentato un ulteriore elemento di qualità e convivialità della festa.
Un ringraziamento speciale va a Mino Savadori nei fatti regista della serata e costruttore insieme al gruppo del tema.
La scelta di tenere insieme appunto il tema di Ustica e quello del Mediterraneo non è stata casuale. Memoria, verità, pace, diritti e giustizia sociale sono parte di uno stesso orizzonte di valori che orienta quotidianamente l’azione della CGIL. Difendere la verità, contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura della solidarietà e della convivenza sono oggi sfide più che mai attuali.
Una comunità viva
Le immagini e la partecipazione di questa seconda edizione restituiscono una comunità viva, attenta e partecipe. Un risultato che incoraggia la CGIL Forlì Cesena a proseguire su questa strada, continuando a costruire occasioni di confronto, cultura e impegno civile aperte all’intero territorio.

