Liceo Monti di Cesena, assegnato un elaborato di educazione civica
A pochi giorni dall’esame di maturità, il caso dello striscione “L’Italia agli italiani” esposto da due studenti del Liceo Monti di Cesena continua a far discutere. Come conseguenza del provvedimento disciplinare ricevuto, ai ragazzi è stato assegnato un elaborato di educazione civica che dovrà essere consegnato il 18 giugno, alla vigilia della prima prova scritta.
La tesina, dal titolo “Chi ha fatto l’Italia?”, rientra nelle disposizioni previste dall’ordinanza ministeriale sull’esame di Stato, che prevede per gli studenti con sei in condotta la realizzazione di un approfondimento dedicato ai temi della cittadinanza attiva e della solidarietà. L’elaborato – come riportato dal Corriere Romagna – sarà inoltre parte integrante del colloquio orale della maturità.
Verifiche dell’Ufficio scolastico e dubbi sul provvedimento
L’effettiva realizzazione della tesina non è però ancora certa. L’Ufficio scolastico regionale ha infatti avviato accertamenti chiedendo chiarimenti alla dirigente scolastica per verificare la coerenza tra il contenuto dell’elaborato e la contestazione disciplinare mossa agli studenti.
Sul caso è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha espresso perplessità sulla natura del provvedimento adottato dalla scuola. Secondo il ministro, inoltre, la frase esposta durante il tradizionale raduno pre-maturità non sarebbe automaticamente riconducibile a un messaggio di carattere razzista.
Identità nazionale e cittadinanza al centro della riflessione
L’obiettivo della tesina è approfondire il concetto di identità nazionale attraverso un percorso storico e culturale. Agli studenti viene richiesto di confrontare diverse interpretazioni dell’idea di nazione e di analizzare gli effetti che queste visioni hanno avuto nella storia italiana.
Il lavoro prevede una parte descrittiva e una sezione argomentativa, nella quale gli studenti dovranno sviluppare una riflessione personale sui temi dell’appartenenza, dell’inclusione e della costruzione dell’identità collettiva.
Dai contributi scientifici alle leggi razziali
Tra i materiali indicati dalla scuola figura una conferenza del genetista Guido Barbujani, dedicata all’evoluzione umana e all’assenza di basi biologiche per la distinzione tra razze umane. Il contributo propone una lettura scientifica delle origini comuni dell’umanità e del fenomeno delle migrazioni.
Un altro documento approfondisce i diversi modelli di nazione sviluppati in Europa: da un lato quello etnico, legato alla discendenza e alle origini, dall’altro quello civico, fondato sulla scelta di appartenenza a una comunità politica. Quest’ultima impostazione viene indicata come il modello che ha maggiormente caratterizzato la storia italiana contemporanea.
Costituzione italiana e memoria storica
Il percorso di studio comprende anche il confronto tra alcune disposizioni delle leggi razziali del 1938 e gli articoli 2, 3 e 10 della Costituzione italiana, che sanciscono i principi di uguaglianza, tutela dei diritti fondamentali e accoglienza.
L’intento è offrire agli studenti strumenti per comprendere l’evoluzione dei diritti civili e il valore dei principi costituzionali nella costruzione della democrazia italiana.
Le storie simbolo di Formiggini e Marincola
A completare il materiale di approfondimento ci sono due vicende considerate emblematiche della storia italiana del Novecento. La prima è quella di Angelo Fortunato Formiggini, editore e intellettuale colpito dalle discriminazioni del regime fascista, che nel 1938 scelse il suicidio lasciando un messaggio nel quale rivendicava la propria identità italiana. La seconda riguarda Giorgio Marincola, nato da padre italiano e madre somala, che durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla Resistenza e perse la vita combattendo contro il nazifascismo. La sua storia è oggi considerata uno dei simboli del contributo di cittadini di origini diverse alla costruzione dell’Italia democratica.

