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L’intervento a Cesenatico nella zona di Levante del Porto Canale. Verbalizzati i genitori dei ragazzi

Due ragazzi sono stati sorpresi mentre facevano il bagno e si tuffavano in un’area vietata e pericolosa all’imboccatura del Porto Canale di Cesenatico.

L’episodio è avvenuto nella giornata di mercoledì 17 giugno 2026, quando alla Sala Operativa della Guardia Costiera di Cesenatico è arrivata una segnalazione. Il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo è quindi intervenuto nella zona di Levante del Porto Canale, nei pressi dell’ultimo capanno da pesca situato all’imboccatura del porto.

Sul posto i militari hanno accertato la presenza di due giovani che stavano effettuando attività di balneazione e tuffi in una zona particolarmente rischiosa, vicina all’ingresso del porto e alle barriere frangiflutti. In quell’area la balneazione è vietata per motivi legati alla sicurezza della navigazione e all’incolumità pubblica.

I due ragazzi sono stati fatti uscire subito dall’acqua. Con il supporto della Polizia Locale di Cesenatico, la Guardia Costiera ha poi proceduto alla loro identificazione. Successivamente sono stati contattati i rispettivi genitori, invitati a presentarsi alla caserma dell’Ufficio Circondariale Marittimo.

Al termine degli accertamenti, i genitori dei due minori sono stati verbalizzati in qualità di esercenti la responsabilità genitoriale, come previsto dalla normativa sugli illeciti amministrativi commessi da minori.

L’episodio diventa anche un richiamo alla prudenza, soprattutto con l’arrivo dell’estate e l’aumento della presenza di giovani e turisti sul litorale. Le aree portuali, le imboccature dei porti e le zone vicine alle opere marittime sono considerate particolarmente pericolose per la presenza di correnti, traffico nautico e strutture artificiali.

La Guardia Costiera ricorda che, in caso di emergenze o segnalazioni, è possibile contattare il Numero Unico di Emergenza 112 oppure il numero per le emergenze in mare 1530, attivo 24 ore su 24.

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