Quella che raccontiamo è una storia che, purtroppo, sta diventando sempre più frequente anche in Emilia-Romagna, una regione che per anni è stata considerata un modello per la qualità della sanità pubblica e per i tempi contenuti delle liste d’attesa. Proprio queste ultime sono al centro della vicenda vissuta da un ex imprenditore romagnolo, che ha deciso di condividere la sua esperienza.

La sorpresa al momento della prenotazione

“Da qualche tempo soffro di mal di schiena – racconta il lettore – e il mio medico mi ha prescritto una risonanza magnetica. Mi sono recato in farmacia per effettuare la prenotazione”.

La risposta ricevuta lo ha lasciato senza parole: l’esame era disponibile soltanto a maggio del 2028. “Inizialmente pensavo si trattasse di un errore. Così sono andato direttamente al Cup dell’ospedale, ma la risposta è stata identica, perché il sistema di prenotazione è unico”.

La scelta obbligata del privato

Di fronte a un’attesa di quasi due anni e al dolore che continuava a peggiorare, il pensionato ha deciso di rivolgersi a una struttura privata. “Ho troppo male per aspettare così tanto. Mi sono rivolto al Medical Center di Misano Adriatico e nel giro di pochi giorni ho ottenuto un appuntamento. Il costo è stato di 179 euro”.

La struttura, dotata di apparecchiature di ultima generazione utilizzate anche da numerosi piloti che frequentano il vicino circuito motociclistico, gli garantirà anche il referto nell’arco di una sola giornata.

Anche una tessera sconto per le prestazioni

Evidentemente, a fronte dell’elevata richiesta di prestazioni, il centro ha proposto al paziente anche una tessera del costo di 10 euro, valida tre anni, che consente uno sconto del 10% sulle prestazioni sanitarie.

Una proposta che testimonia quanto il ricorso alla sanità privata sia ormai diventato una scelta sempre più diffusa per chi desidera ridurre i tempi d’attesa.

“Ho versato contributi per una vita”

Resta però l’amarezza nelle parole del pensionato. “Ho avuto un’azienda per oltre 50 anni e ho versato una montagna di contributi. Ora che sono in pensione e ho bisogno della sanità pubblica, questa è la risposta che ricevo. Se hai la possibilità economica ti curi, altrimenti aspetti, sperando che nel frattempo la situazione non peggiori”.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.