La direttiva Bolkestein e l’arrivo dei bandi di gara per le concessioni balneari stanno aprendo una nuova fase per gli stabilimenti balneari di Cesenatico. Una nuova era nella quale gli operatori dovranno adattarsi alle regole che saranno contenute nei bandi per poter partecipare alle gare e riaggiudicarsi la concessione.

Al momento le certezze sono ancora poche. Non è infatti del tutto chiaro quali saranno nel dettaglio gli interventi e gli investimenti richiesti, né quali criteri saranno determinanti per vincere le gare. Un aspetto, però, appare già evidente: per restare sul mercato sarà probabilmente necessario investire.

Ed è proprio questa prospettiva, insieme all’incertezza legata al futuro delle concessioni balneari, a spingere alcuni titolari a guardarsi intorno. A Cesenatico, al momento, sarebbero almeno due gli stabilimenti balneari interessati da trattative per la vendita. Alcune operazioni sarebbero già andate a buon fine, mentre altre sarebbero ancora in fase di trattativa.

Si tratta di un fenomeno che coinvolge situazioni diverse. Ci sono titolari ormai anziani che non hanno una famiglia interessata a portare avanti l’attività, gestori che non se la sentono di affrontare nuovi investimenti e, ancora, stabilimenti attualmente condotti in affitto. Per questi ultimi, l’arrivo dei nuovi bandi potrebbe rappresentare un ulteriore elemento di incertezza.

Il risultato è un mercato che si sta muovendo in anticipo rispetto all’effettiva assegnazione delle nuove concessioni. Una sorta di trend pre-Bolkestein, con stabilimenti balneari che vengono messi in vendita anche a condizioni considerate favorevoli e con opportunità che possono comprendere attività già avviate e, in alcuni casi, anche licenze per la ristorazione.

La direttiva Bolkestein e i nuovi bandi per le concessioni balneari potrebbero cambiare il volto del comparto. E a Cesenatico, ancora prima che le nuove regole siano completamente definite, il mercato sembra essersi già messo in moto.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.