Attività di controllo e prevenzione sul territorio della riviera

Nel corso di un posto di controllo istituito sulla SS16, nei pressi di un tratto stradale spesso teatro di svariati incidenti anche gravi, la volante del Presidio di Polizia di Cesenatico ha notato un automobilista effettuare con la propria autovettura una svolta sulla statale in direzione vietata. Gli agenti hanno pertanto proceduto a fermare il guidatore per contestargli la contravvenzione.

Il soggetto alla guida, identificato come un cittadino moldavo di venticinque anni, è stato sanzionato per le diverse violazioni al Codice della strada commesse a causa della manovra non consentita e per non aver avuto con sé la patente di guida.

La scoperta del provvedimento di carcerazione

Mentre si procedeva alla redazione dei verbali, gli accertamenti di rito svolti sulla persona fermata hanno restituito un risultato del tutto inatteso. È emerso infatti che a carico dello straniero pendeva un provvedimento di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura di Trieste, poiché lo stesso doveva scontare un residuo pena per una condanna legata al reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina commesso in quella provincia.

Identificazione e trasferimento in carcere

Dopo la compiuta identificazione tramite fotosegnalamento eseguita presso la Polizia Scientifica del Commissariato di Cesena e la redazione degli atti relativi all’esecuzione del provvedimento restrittivo, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Forlì, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Anche in questa circostanza, il costante controllo del territorio ha fornito un riscontro concreto al lavoro svolto, confermando la grande utilità dell’incremento dei servizi messi in campo per la prevenzione e la repressione dei reati in riviera.