Come avvistare le tracce di una tartaruga che ha partorito
Le spiagge di Cesenatico potrebbero diventare una meta scelta dalle tartarughe marine per la deposizione delle uova. A spiegarlo è la dottoressa Alice Pari della Fondazione Cetacea di Riccione, che invita cittadini e turisti a prestare la massima attenzione in caso di avvistamenti, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Negli ultimi anni, infatti, i casi di nidificazione lungo l’Adriatico settentrionale sono aumentati. Dopo gli eventi registrati sulle spiagge di Riccione, del Ravennate, del Veneto e di Pesaro, anche la costa cesenaticense potrebbe presto ospitare un nido.
“Le tartarughe stanno risalendo sempre più a nord”
“Negli ultimi anni abbiamo registrato diversi episodi di nidificazione sulle nostre coste, come a Riccione, nel Ravennate, in Veneto e a Pesaro. Se una volta non c’erano nidi, adesso le tartarughe marine stanno iniziando a perlustrare anche gli arenili più a nord per la riproduzione”, spiega la dottoressa Alice Pari.
Secondo gli esperti della Fondazione Cetacea, un altro elemento che lascia pensare a questa evoluzione è rappresentato dagli esemplari recuperati. “Lo vediamo anche dalle dimensioni delle tartarughe che recuperiamo: se una volta non erano tanto grandi, oggi troviamo maschi e femmine adulti, in età riproduttiva. Per questo supponiamo che anche sulle nostre spiagge possa verificarsi la nidificazione.”
Spiagge molto frequentate, serve la collaborazione di tutti
Le spiagge della Riviera Romagnola sono però fortemente antropizzate e questo rappresenta un rischio per la sopravvivenza dei nidi. “Si tratta di spiagge molto frequentate e il rischio è che un nido venga danneggiato senza che nessuno se ne accorga. Per questo è fondamentale la collaborazione delle persone, soprattutto di chi frequenta la spiaggia all’alba“.
Chi dovesse avvistare una tartaruga marina o sospettare la presenza di un nido è invitato a non intervenire autonomamente. “È importante allertare subito la Capitaneria di Porto, senza disturbare l’animale.”
Come riconoscere un possibile nido
Un elemento a cui prestare particolare attenzione sono le caratteristiche tracce lasciate dalle tartarughe sulla sabbia. “Le tartarughe lasciano delle vere e proprie scie quando risalgono dal mare. Il nido si presenta come una buca, ma saranno poi gli esperti a verificare se si tratta effettivamente di un sito di deposizione.”
La raccomandazione è quella di evitare di calpestare le tracce o l’area interessata. “La cosa più importante è chiamare tempestivamente la Capitaneria di Porto, non disturbare l’animale se lo si incontra e non calpestare le tracce.”
Le tartarughe marine sono specie protette
La dottoressa Alice Pari ricorda infine che le tartarughe marine sono animali protetti dalla legge.
Qualsiasi intervento che possa arrecare danno agli esemplari o compromettere un nido è perseguibile penalmente. Per questo motivo, in caso di avvistamento, è fondamentale lasciare l’area inalterata e contattare immediatamente la Capitaneria di Porto, che attiverà la rete di esperti incaricata di verificare e mettere in sicurezza l’eventuale sito di nidificazione.
La foto in apertura è di Mattia Bernabè



