Luna piena del cervo: lo spettacolo del cielo fotografato a Cesenatico
Un levarsi di luna dai colori infuocati
Mercoledì 29 luglio, alle 20,52, la Luna Piena del Cervo ha fatto la sua comparsa sull’orizzonte di Cesenatico, salendo dal mare verso Sud-Est. A immortalarne l’ascesa è stata Lia Briganti, fotografa e astrofotografa, che ha scelto come punto di osservazione la spiaggia libera di Levante, nei pressi della Colonia Agip.
Gli scatti, realizzati tra le 20,53 e le 21,16, raccontano la fase più suggestiva del sorgere della luna piena più grande e luminosa dell’estate: quella in cui il nostro satellite, ancora basso sull’orizzonte marino, attraversa una sequenza di colorazioni che vanno dal rosa al rosso, fino all’arancione e all’oro.
Perché la luna appare rossa e più grande del solito
Il fenomeno cromatico non è un caso. Le tonalità rossastre sono dovute alla rifrazione delle onde lunghe della luce solare, che rimangono intrappolate nell’atmosfera terrestre proprio nelle ore del crepuscolo: il 29 luglio il sole è tramontato alle 20,38 e il crepuscolo si è protratto fino alle 21,10, creando le condizioni ideali per questo gioco di luci.
A rendere ancora più spettacolare la scena ha contribuito la cosiddetta “illusione lunare”, un effetto ottico che fa apparire la luna significativamente più grande quando si trova bassa sull’orizzonte rispetto a quando è alta nel cielo. È quanto si osserva con particolare evidenza nello scatto delle 20,58, dove la luna appare rosata e leggermente schiacciata ai poli.
Il racconto minuto per minuto
La sequenza fotografica documenta una vera e propria trasformazione cromatica: alle 21,04 la luna assume una tonalità rossastra e la sua morfologia diventa più nitida; alle 21,11 vira verso l’arancione; alle 21,16, ormai più alta, appare dorata, con la superficie perfettamente leggibile e priva della deformazione ai poli osservata nei primi scatti.
Proprio nell’immagine delle 21,16 è possibile riconoscere alcuni dei mari lunari più noti: da sinistra verso destra il Mare Frigoris con i crateri Plato e Aristoteles, il Mare Serenitatis con il cratere Posidonius, il Mare Vaporum con il cratere Manilius, il Mare Tranquillitatis, il Mare Crisium, il Mare Fecunditatis con il cratere Lagrenus e il Mare Nectaris. Verso l’alto a sinistra spicca il Mare Imbrium con il cratere Iridium e i crateri Archimedes e Copernicus, mentre sono ben visibili anche l’Oceanus Procellarum con il cratere Kepler, il cratere Grimaldi, il Mare Humorum, il Mare Nubium e, in corrispondenza del polo, il celebre cratere Tycho.
Un nome che arriva dalla tradizione dei nativi americani
La denominazione “Luna Piena del Cervo” affonda le radici nella tradizione popolare dei nativi americani del Nord America, ripresa poi dalle popolazioni anglosassoni: il nome richiama la crescita dei palchi dei giovani cervi, che avviene proprio in questo periodo dell’anno. Il momento di massima pienezza è stato raggiunto alle 16,36 dello stesso 29 luglio.
L’appuntamento con la prossima luna piena è già fissato: sarà la Luna Piena dello Storione, che raggiungerà il suo massimo il 28 agosto alle 4,18.

