A quarantasei anni dal più grave attentato terroristico della storia repubblicana, l’Emilia-Romagna rinnova il suo impegno civile

Il 2 agosto non appartiene solo alla storia di Bologna o dell’Emilia-Romagna: è una ferita profonda della Repubblica e della coscienza democratica dell’intero Paese. Un dolore che il tempo non cancella e che continua a richiamare istituzioni e cittadini al dovere inderogabile della memoria e della responsabilità. A quarantasei anni dalla Strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 — l’attentato neofascista in cui persero la vita 85 persone e oltre 200 rimasero ferite —, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha rinnovato la vicinanza della comunità regionale all’Associazione dei familiari delle vittime, al presidente Paolo Lambertini, ai feriti e a una città che con dignità e tenacia non ha mai smesso di lottare per la giustizia.

stazione di bologna

Tecnologia e memoria: l’archivio digitale e l’Intelligenza Artificiale

In questo solco si inserisce il lavoro portato avanti dalla Regione per la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio documentale giudiziario. Dal 2012 l’ente regionale è impegnato nel recupero e nella conservazione degli atti processuali versati dal Tribunale di Bologna all’Archivio di Stato, relativi ai procedimenti per terrorismo, eversione e stragismo tra il 1971 e il 2004. Ad oggi sono state digitalizzate 765.061 pagine, conservate in modo sicuro nel Polo archivistico regionale (ParER). Nell’ultimo anno, il progetto ha fatto un salto tecnologico epocale grazie all’introduzione di un sistema di accesso avanzato basato su modelli di intelligenza artificiale generativa (LLM).

“Oggi quel patrimonio si arricchisce di un nuovo sistema di consultazione che, grazie all’intelligenza artificiale generativa, consentirà di orientarsi con rapidità all’interno di centinaia di migliaia di pagine. È un investimento straordinario per ricercatori, studiosi e per chiunque voglia approfondire questa pagina di storia.” — Elena Mazzoni, Assessora regionale all’Agenda digitale e alla Legalità