Pac 2026, anticipi in arrivo per le aziende agricole di Forlì-Cesena: quasi 8 milioni di euro a 3.426 imprese
Parte anche nel territorio di Forlì-Cesena il pagamento degli anticipi della Domanda unica Pac 2026, grazie a un’accelerazione decisa a livello europeo che permette ad Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, di liquidare le risorse con oltre due mesi di anticipo rispetto alla scadenza ordinaria del 16 ottobre.
Cos’è la Pac
La Politica Agricola Comune (Pac) è lo strumento con cui l’Unione Europea sostiene il reddito degli agricoltori e promuove pratiche sostenibili nel settore. Attraverso la Domanda unica, ogni azienda agricola richiede annualmente i contributi previsti in base a superficie coltivata e requisiti rispettati. In Emilia-Romagna l’erogazione dei fondi è gestita da Agrea, l’organismo pagatore regionale.
Quasi 8 milioni di euro per il territorio
Alla provincia di Forlì-Cesena sono destinati complessivamente quasi 7,9 milioni di euro, a beneficio di 3.426 aziende agricole. Un intervento che si inserisce in un piano regionale più ampio, che nel complesso mette in campo oltre 120 milioni di euro per circa 33mila imprese dell’Emilia-Romagna, con l’erogazione che sarà completata nell’arco di una settimana.
Da dove arriva l’anticipo
La possibilità di anticipare i pagamenti nasce da una modifica straordinaria del Regolamento europeo, approvata dal Consiglio dell’Unione europea lo scorso 13 luglio, pensata per contrastare l’aumento dei costi di produzione e il rincaro dei fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente.
Le percentuali riconosciute
Per la campagna 2026 gli anticipi coprono il 73% del sostegno di base al reddito, il 75% del sostegno ridistributivo e il 75% del sostegno ai giovani agricoltori, con l’esclusione di chi ha presentato la domanda per la prima volta quest’anno.
Il commento dell’assessore regionale
L’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, sottolinea il valore dell’intervento per la liquidità delle imprese:
“Anticipare questi pagamenti significa offrire alle aziende un sostegno quando è più utile, consentendo loro di affrontare con maggiore solidità le scelte produttive e di programmare gli investimenti”, spiega, ricordando anche il lavoro svolto da Agrea insieme ai Centri di assistenza agricola per aggiornare i fascicoli aziendali in tempi rapidi.
Il quadro regionale
Guardando alla distribuzione complessiva delle risorse, Forlì-Cesena si colloca in una fascia intermedia rispetto alle altre province emiliano-romagnole, dove i contributi più consistenti vanno a Ferrara (oltre 21,8 milioni), Bologna (oltre 19,4 milioni) e Piacenza (oltre 14,4 milioni).

