Controlli sui trasporti alimentari
Nei numerosi posti di controllo svolti in questi giorni sulle strade della riviera, la volante del Presidio di Polizia di Cesenatico, alle porte della città, in località Zadina, ha sottoposto a verifica un autocarro di una ditta di Forlì, adibito al trasporto di alimenti a temperatura controllata, destinati ai ristoranti della zona.
Temperature non conformi
Gli agenti operanti, già impiegati in questo genere di controlli in altre circostanze, da una prima verifica, hanno constatato immediatamente che vi erano delle irregolarità nel trasporto degli alimenti freschi e congelati di diversa tipologia, mantenuti ad una temperatura non conforme. Per tale motivo, al fine di applicare correttamente la normativa vigente, è stata contattata la sede di Cesena dell’AUSL Romagna, Unità Operativa Igiene degli Alimenti di Origine Animale di Cesena, nella persona del responsabile, dottor Francesco Zanchini, il quale ha prontamente inviato sul posto personale competente per materia, al fine di una verifica più approfondita di quanto contenuto nel veicolo e del metodo di conservazione.
Come sospettato dagli agenti di polizia, i medici dell’AUSL, utilizzando gli strumenti preposti, hanno constatato le condizioni non idonee di conservazione dei prodotti surgelati, che venivano trasportati ad una temperatura pari a -8° C, valore non idoneo né per la conservazione degli alimenti congelati né per quella dei prodotti freschi.
Carico sequestrato e distrutto
Nello specifico, sono stati rilevati a bordo del mezzo circa 870 kg di alimenti freschi e congelati di diversa natura, per un valore di oltre 10mila euro, prevalentemente di origine animale, comprendenti prodotti della pesca (come pesci, molluschi e crostacei), e carni fresche bovine, suine, avicole ed ovine, nonché alcuni prodotti vegetali congelati e altre preparazioni alimentari destinate alla ristorazione.
Pertanto, poiché la verifica delle temperature di quanto trasportato, effettuata con termometro certificato, ha restituito valori inadatti, la merce è stata sottoposta a blocco ufficiale, ai fini del successivo smaltimento ovvero, distruzione ed il titolare sottoposto alla sanzione amministrativa di importo pari a 1000 euro.

