Sinistra Italiano Cesenatico interviene sulle parole del consigliere di opposizione, in consiglio comunale, Fabio Bandieri sulla morte di Alfiero Moretti.
 
“Le dichiarazioni del consigliere Bandieri mescolano vicende che non sono tra loro assimilabili; si presentano piuttosto come forzature e generalizzazioni che non aiutano in alcun modo a comprendere i fatti e a sviluppare soluzioni, ma inquinano il dibattito pubblico con il solo fine di alimentare una contrapposizione ideologica sempre più polarizzata – si legge nella nota di Sinistra Italiana Cesenatico – In particolare, il paragone tra la morte del capotreno Alessandro Ambrosio e quella di Abderrahim Fakir non appare pertinente. Nella specifica del caso di Fakir, è attualmente in corso un’inchiesta sul decesso, avvenuto dopo un intervento delle forze dell’ordine, con il coinvolgimento di agenti di polizia. L’omicidio del capotreno è una vicenda di gravità assoluta, ma di natura evidentemente diversa e non raffrontabile. Mettere sullo stesso piano episodi così differenti significa ignorarne il contesto, significa rinunciare a comprendere le specificità dei diversi eventi, e abdicare alla responsabilità sociale di lavorare affinché fatti come questo non si verifichino”.

Poi la chiosa finale, senza risparmiare stoccate all’opposizione: “Ogni vittima merita rispetto e ogni fatto deve essere accertato con rigore. Proprio per questo è importante evitare di utilizzare tragedie umane come argomenti di scontro politico o come esempi funzionali a sostegno di una propria tesi precostituita. Il dibattito pubblico dovrebbe contribuire a fare chiarezza, la costruzione di paragoni volutamente forzati e infondati rischia inevitabilmente di confondere l’opinione pubblica”.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.