Maini (Adac): “Nel post Covid si è perso il contatto umano”

La truffa del residence fantasma (qui il servizio) continua a far parlare di sé tanto più che perché ancora la macchina dell’accoglienza è in moto.

“Come Adac – ha dichiarato il presidente Alfonso Maini – abbiamo dato la nostra disponibilità e supporto a queste persone che nostro malgrado si sono trovate in questa spiacevole situazione. Non ci pronunciamo nel merito, sarà la magistratura a fare il suo percorso d’indagine per trovare i colpevoli di questa truffa. Dare ospitalità è sempre stato una delle nostre caratteristiche ovviamente non possiamo farlo gratuitamente ma di certo ci adopereremo per trovare il prodotto giusto per ogni cliente che vorrà continuare la vacanza a Cesenatico”.

Frutto dell’era post covid

“C’è rammarico – aggiunge – anche perché nell’era post covid si è in parte perso il contatto umano con i clienti che si affidano in gran parte alle prenotazioni online. perdendosi il contatto umano c’è più margine per gli esperti delle truffe che recano un danno, sono solo all’ignaro turista, ma anche alla città”.

Nella giornata di domenica pare che siano state circa 50 le famiglie ospitate nelle numerose strutture ricettive che hanno dato la propria disponibilità ad accoglierle. Il numero pare destinato ad aumentare.