Il sindaco Gozzoli: “Pronti a costituirsi parte civile”
Sono già 120 i turisti truffati e ricollocati nelle strutture di Cesenatico. Il conteggio riguarda gli ultimi due giorni, quando la truffa del residence fantasma è “esplosa” a Cesenatico e non solo. Molti di questi sventurati sono stranieri, ancora più vittime predilette di un sistema che incassava caparre da 650 euro per affittare stanze in strutture che non gestivano. Immaginate di trovarvi in un paese estero e scoprire di aver perso i soldi della caparra e non avere una seconda scelta. Il Comune di Cesenatico si è attivato per dare assistenza agli sventurati in tandem con l’Associazione Albergatori.
Le provenienze
Secondo i primi riscontri le circa 40 famiglie assistite sono sia italiane che tedesche, svizzere, ucraine, russi e della Repubblica Ceca. Alcuni, soprattutto dalla zona di Torino, non sono partiti in direzione porto canale perché, per motivi ancora in corso di accertamento avevano scoperto di essere stati truffati quindi hanno evitato di mettersi in auto o su altri mezzi.
Cesenatico è vittima dell’accaduto in quanto il proprio nome rischia di essere legato ad una truffa che ha coinvolto non poche persone. Per tutelare il nome e l’immagine della città il sindaco Gozzoli si è detto pronto a costituirsi parte civile al fine da chiedere ai truffatori un risarcimento economico. Al momento resta “solo” da individuarli.

