La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna, sulla base delle previsioni del Centro Funzionale Arpae, ha emesso una nuova allerta meteo-idrogeologica-idraulica valida per l’intera giornata di giovedì 6 agosto. Il documento, il numero 087 del 2026, segnala un’ondata di caldo intenso che interesserà gran parte del territorio regionale, comprese le zone di pianura e collina della Romagna.

Temperature fino a 40°C, criticità arancione in gran parte della regione

Secondo il bollettino, giovedì si prevede la persistenza di temperature massime elevate, comprese tra 38 e 39°C, con punte localmente fino a 40°C nelle zone di pianura e collinari. Il livello di criticità per temperature estreme è stato classificato come arancione in diverse aree, tra cui la bassa collina e pianura romagnola (comprendente il territorio di Forlì-Cesena e Rimini), oltre a numerose zone del bolognese, del ferrarese, del modenese, del reggiano e del piacentino. Le condizioni comportano diffuso disagio bioclimatico, mentre resta verde la criticità sulla fascia costiera romagnola.

Non esclusi temporali sulla dorsale appenninica

Il documento segnala inoltre la possibilità di temporali sparsi e di breve durata sulla dorsale appenninica, con possibili effetti associati occasionali. Per il resto del territorio non si registrano criticità di rilievo su fronte idraulico, idrogeologico, vento o mare, tutte classificate in livello verde. La tendenza indicata per le successive 48 ore è di attenuazione del fenomeno.

Le indicazioni della Protezione Civile

Per approfondire il rischio legato al disagio bioclimatico, Arpae rimanda alla pagina dedicata alle previsioni sul rischio calore, consultabile sul proprio sito istituzionale. Chi desidera consultare i dati aggiornati in tempo reale può fare riferimento al portale regionale Allerta Meteo, mentre per informazioni di protezione civile è attivo il Centro Operativo Regionale, contattabile dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, e il centralino dell’Agenzia regionale, disponibile H24.

Le autorità raccomandano la consueta prudenza nelle ore più calde della giornata, evitando l’esposizione diretta al sole nelle fasce orarie centrali e prestando particolare attenzione alle fasce di popolazione più vulnerabili al caldo estremo.