Incendio nell’ex colonia Vercellese, il Comune di Cesenatico ordina la messa in sicurezza dell’edificio
Un nuovo episodio di degrado riaccende i riflettori sulla Vercellese, ex colonia abbandonata di via Tito Speri, a Cesenatico. Lo scorso 20 luglio i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Forlì-Cesena, insieme a una pattuglia della Polizia Locale, sono intervenuti nella struttura dismessa per domare un incendio che aveva interessato materassi e altri materiali di scarto abbandonati alla rinfusa nei locali. Nessuna persona è rimasta ferita o intossicata.
Tracce di pernottamenti abusivi e un precedente di un mese fa
Terminate le operazioni di spegnimento, i Vigili del Fuoco hanno ispezionato l’intero immobile, rilevando come la struttura, pur formalmente chiusa e inattiva, risulti in realtà facilmente accessibile dall’esterno. All’interno di alcuni locali sono emerse tracce evidenti di possibili pernottamenti abusivi. Non si tratta di un caso isolato: gli stessi operatori hanno segnalato che, circa un mese prima, era già stato necessario un intervento nelle medesime condizioni, sempre di domenica pomeriggio e in pieno orario diurno.
L’ordinanza del Comune: 30 giorni per sigillare l’edificio
Sulla base della segnalazione dei Vigili del Fuoco, che richiamava l’amministrazione comunale a intraprendere i provvedimenti contingibili e urgenti previsti dal Testo unico degli enti locali, il Comune di Cesenatico ha firmato l’ordinanza n. 275, datata 30 luglio 2026. Il provvedimento impone alla proprietà dell’immobile di procedere, con la massima urgenza e sotto la direzione di un tecnico di fiducia, alla messa in sicurezza del fabbricato attraverso:
- la chiusura, il tamponamento o altra idonea interdizione di tutti gli accessi esistenti, comprese porte, finestre e ogni altro varco o apertura che consenta l’ingresso all’edificio, oltre a eventuali ulteriori opere provvisionali necessarie a impedire l’accesso a persone non autorizzate.
Alla proprietà viene inoltre richiesto di trasmettere al Settore 5 – Lavori Pubblici del Comune la documentazione tecnica relativa alle verifiche e agli interventi eseguiti, corredata da dichiarazione di rispondenza o conformità e da perizia firmata da un tecnico abilitato. Il termine fissato per l’esecuzione dei lavori e la consegna della documentazione è di 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza.
I possibili ricorsi
Come previsto per questo tipo di provvedimenti, la proprietà potrà presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna entro 60 giorni dalla notifica, oppure, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

