Giuseppe Ricci, presidente del Consorzio Bellavita: “Tante richieste last minute dagli italiani”

Ferragosto si avvicina e a Cesenatico gli operatori turistici guardano già alla seconda parte della stagione. Se le richieste degli italiani continuano ad arrivare, soprattutto a ridosso della partenza, il vero interesse per gli albergatori è capire come andrà il periodo successivo al 15 agosto, quando il turismo balneare cambia ritmo e diventa decisivo il ritorno della clientela straniera.

A fare il punto è Giuseppe Ricci, albergatore e presidente del Consorzio Bellavita, che evidenzia innanzitutto un dato: “Stiamo ricevendo molte richieste dagli italiani anche all’ultimo momento”. Un fenomeno che, secondo Ricci, racconta anche una trasformazione nelle abitudini di vacanza.

Italiani, vacanze più brevi e tante prenotazioni last minute

La tendenza alle prenotazioni sotto Ferrogoato, secondo l’albergatore, è legata anche alla maggiore difficoltà delle famiglie italiane nel programmare soggiorni lunghi.

“Gli italiani tendono a fare vacanze più brevi”, osserva Ricci, e questo rende particolarmente importante per gli hotel poter contare su una clientela fidelizzata, capace di tornare anno dopo anno.

Il tema diventa ancora più evidente quando si guarda alla componente internazionale. “Se hai gli stranieri sei a posto, se non ci sono sei in difficoltà”, spiega Ricci, sottolineando come la presenza di turisti stranieri possa fare la differenza.

Il post Ferragosto può riservare sorprese

Il calendario delle prenotazioni lascia infatti intravedere un post Ferragosto interessante.

In particolare, l’attenzione è rivolta ai turisti provenienti da Austria e Germania, le cui richieste diventano più significative a partire dal 22 agosto e possono proseguire fino al 10 settembre.

“Loro hanno ferie più prolungate”, spiega Ricci. Una caratteristica che consente agli alberghi di intercettare una domanda che arriva quando la componente italiana comincia fisiologicamente a diminuire.

Da qui l’appello agli operatori: non chiudere troppo presto le strutture e puntare anche sulla parte finale dell’estate.

Settembre può diventare un mese strategico

Per Ricci, settembre non dovrebbe essere considerato semplicemente la coda della stagione estiva, ma un periodo sul quale costruire una vera strategia turistica.

I motivi sono diversi: prezzi più accessibili, minore affollamento e temperature generalmente più gradevoli rispetto alle settimane centrali di agosto.

Una combinazione che può diventare particolarmente interessante per una fascia di clientela con caratteristiche precise: pensionati e persone prossime alla pensione, che dispongono di maggiore flessibilità nei periodi di vacanza e, secondo Ricci, anche di una buona capacità di spesa.

Sport, buon cibo e una Cesenatico più vivibile

Il turista di settembre, secondo l’albergatore, cerca un’esperienza diversa rispetto a quella del pieno agosto. Ci sono le attività sportive, soprattutto quelle legate a una dimensione più lenta e sostenibile, ma anche la possibilità di mangiare bene, vivere la città con maggiore tranquillità e dedicarsi alle proprie passioni senza il caos delle settimane di alta stagione.

È proprio su questo tipo di turismo che, secondo Ricci, Cesenatico dovrebbe investire maggiormente, attraverso campagne promozionali specifiche per settembre.

“Una città aperta fino alla fine di settembre”

La promozione, però, non dovrebbe riguardare soltanto gli alberghi. Per rendere davvero attrattivo il mese di settembre, secondo Ricci, è necessario che Cesenatico possa offrire ai visitatori una città viva e pienamente fruibile.

“Dovremmo avere una città aperta fino alla fine di settembre”, è il ragionamento dell’albergatore, riferendosi non solo alle strutture ricettive, ma anche a commercio e servizi.

Una questione che riguarda quindi l’intero sistema turistico: mantenere attive le attività significa poter proporre ai visitatori un’offerta completa anche quando il grande afflusso di Ferragosto è ormai terminato.

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