Il consigliere della Lega presenta un’interrogazione
Chiede maggiore trasparenza sul progetto “Emilia-Romagna Rainbow District” il consigliere regionale della Lega Tommaso Fiazza, che ha presentato un’interrogazione alla Regione per conoscere nel dettaglio costi, attività svolte e risultati raggiunti dall’iniziativa dedicata allo sviluppo del turismo LGBTQ+.
Il progetto, presentato come il primo programma regionale in Italia specificamente rivolto a questo segmento turistico, prevede percorsi di formazione rivolti agli operatori del settore, il coinvolgimento delle strutture ricettive e la realizzazione di proposte e pacchetti turistici tematici.
L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con Sonders and Beach Group, società specializzata nel mercato LGBTQ+ con sedi a San Francisco e Milano.
Quanti operatori sono stati coinvolti?
È proprio sui numeri che Fiazza chiede alla Regione di fare chiarezza.
A circa un anno e mezzo dall’avvio del progetto, il consigliere sostiene che non siano ancora disponibili informazioni sufficientemente dettagliate sul numero degli operatori turistici che hanno partecipato alla formazione, sulle strutture ricettive coinvolte e sulle certificazioni “Queer Vadis” effettivamente rilasciate.
Secondo Fiazza, mancherebbero inoltre dati capaci di misurare le eventuali ricadute dell’iniziativa sul turismo regionale, come l’incremento dei flussi, la capacità di attrarre nuovi visitatori o gli effetti sulla promozione dell’Emilia-Romagna.
La richiesta riguarda anche le risorse pubbliche
L’interrogazione non si concentra soltanto sui risultati turistici, ma anche sull’impiego delle risorse pubbliche.
Fiazza chiede infatti di conoscere quanto è stato speso per il progetto, quali siano state le modalità di affidamento dell’incarico e quali risorse la Regione abbia eventualmente previsto per la prosecuzione dell’iniziativa.
Secondo il consigliere, non sarebbero facilmente reperibili gli atti amministrativi relativi all’affidamento a Sonders and Beach Group né una rendicontazione complessiva delle somme utilizzate.
“I cittadini devono poter verificare i risultati”
Alla base dell’interrogazione, spiega Fiazza, c’è una richiesta di trasparenza sull’utilizzo delle risorse regionali.
Il consigliere ritiene necessario che siano messi a disposizione dati puntuali e verificabili, in modo da poter valutare concretamente l’efficacia del progetto dopo il primo periodo di attività.
La richiesta riguarda quindi sia il bilancio economico dell’iniziativa sia i risultati ottenuti sul piano turistico: dalle strutture certificate agli operatori formati, fino agli eventuali nuovi flussi generati.
Per Fiazza, conoscere questi elementi permetterebbe di valutare con maggiore precisione anche l’opportunità di destinare ulteriori risorse al progetto negli anni futuri.
Il progetto per il turismo LGBTQ+
“Emilia-Romagna Rainbow District” nasce con l’obiettivo di rendere il territorio regionale maggiormente attrattivo per il turismo LGBTQ+, attraverso una rete di operatori preparati, strutture aderenti a standard specifici e offerte turistiche dedicate.
La certificazione “Queer Vadis” rappresenta uno degli strumenti previsti dal programma, insieme alla formazione degli operatori e alla costruzione di proposte turistiche rivolte al pubblico LGBTQ+.

