La storia continua… è proprio il caso di dirlo quando si parla del film auto prodotto a zero budget, e spiccatamente romagnolo, “Chiamatemi Joe”.

Abbiamo ripreso le fila degli sviluppi proprio con il regista cesenate Franco Ceredi, al quale abbiamo chiesto come sia avvenuta la comunicazione di selezione e proiezione ad Hollywood, dopo l’ iscrizione del film, ad alcuni festival indipendenti.

«La comunicazione è avvenuta in maniera particolare: mi ha chiamato, infatti, dall’ America, il curatore stesso del festival dicendomi che aveva apprezzato molto il film, senza tuttavia anticiparmi altro. Dopo qualche giorno è arrivata la comunicazione ufficiale via mail e il film sarà proiettato a settembre, al celebre Tcl Chinese theatre nell’ambito dell’ Indiewood film festival di Hollywood», spiega il regista.

Dalla Romagna ad Hollywood, abbiamo chiesto come ci si prepara e con quali obiettivi si va…

«Il festival si svolgerà  dal 10 al 18 settembre: al momento non è ancora uscito ufficialmente il programma, tuttavia la prima serata dovrebbe essere quelle di gala, dall ’11  prendo il via le proiezioni e il 18 ci saranno le premiazioni. Sono stato invitato personalmente e andrò con Barbara Tassinari che ha recitato nel film ma anche molto aiutato molto nella segretaria di dizione; l’ invito, essendo aperto a una delegazione ampia, l’ho sentito un pò anche agli attori ma per diverse ragioni non erano disponibili alla trasferta» – spiega Ceredi.

« Quello che sta succedendo è un pò un sogno nel cassetto. Questi primi film sono stati realizzati a zero budget; nel frattempo mi sono fatto un’ idea di quello che può funzionare di più per cui l’ idea è quello di andare ad Hollywood e presentare al  curatore del festival, che lo è di quattro cinque festival nell’ area di Los Angeles, un pò di documentazione relativa al mio nuovo progetto.  Stessa cosa farò al Portland Film Festival dove mi hanno invitato e avrò a disposizione un industry pass per partecipare ad incontri con professionisti del settore (produttori, attori, ecc…)» – prosegue il regista.

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Un risultato inaspettato, frutto di un lavoro di squadra continuo e costante, ricco di emozioni…

«Sì, per tutto quello che sta succedendo c’è un misto di sorpresa, fortissima emozione e paura: sono ambienti molto molto in alto, molto distanti dal mio ambiente naturale. Un pò di timore c’è anche per la lingua…si ha sempre paura di far brutta figura… Bisogna organizzarsi e affrontare la cosa nel migliore dei modi: è sicuramente una cosa bellissima. Voglio ringraziare tuti coloro che hanno partecipato al film: questo e quelli precedenti, non sarebbero potuti esserci, se non si fossero prestati a recitare e per tutto quanto vi è stato bisogno.»

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