Pesca, dalla Regione oltre 617 mila euro per le imprese ittiche colpite dalla mucillagine

Indennizzi per le imprese della pesca delle vongole

Arrivano dalla Regione Emilia-Romagna nuove risorse per sostenere il comparto ittico colpito dagli effetti della proliferazione della mucillagine e dai fenomeni di anossia che nel 2025 hanno provocato danni alla produzione e periodi di fermo delle attività.

La Giunta regionale ha approvato un intervento complessivo da 617.176 euro destinato alle imprese della pesca delle vongole attive lungo la costa dell’Emilia-Romagna. L’obiettivo è sostenere la continuità di un settore importante per l’economia e l’occupazione della costa.

450 mila euro per le perdite produttive

La parte principale dello stanziamento, pari a 450 mila euro, sarà destinata agli indennizzi per le perdite produttive subite dalle imprese autorizzate alla pesca delle vongole con draga idraulica.

Sono inoltre previste ulteriori risorse per permettere l’accesso ai contributi anche ad alcune imprese che erano rimaste escluse dai precedenti avvisi a causa di problematiche tecniche e amministrative.

Un intervento che riguarda da vicino anche Cesenatico e la marineria romagnola, alle prese negli ultimi anni con condizioni ambientali sempre più difficili e con gli effetti delle alterazioni dell’ecosistema marino.

Lucchi: “La pesca è strategica per la nostra costa”

“Parliamo di un intervento concreto che nasce dall’ascolto delle esigenze delle imprese e delle associazioni di categoria e che punta a dare una risposta a una situazione di forte difficoltà”, commenta la consigliera regionale Francesca Lucchi.

“La pesca rappresenta un settore strategico per l’economia e l’identità della nostra costa. Con questo intervento la Regione conferma la volontà di essere al fianco delle imprese e dei lavoratori che hanno subito le conseguenze di eventi eccezionali legati alla proliferazione della mucillagine”.

Il sostegno alla marineria di Cesenatico

Per Lucchi, il sostegno al comparto ittico significa anche difendere il patrimonio professionale e culturale legato alla marineria.

“Cesenatico ha un legame profondo con il mare e con il lavoro delle sue imprese ittiche – prosegue la consigliera regionale – e sostenere questo comparto significa tutelare occupazione, competenze professionali e una tradizione che rappresenta un elemento distintivo della nostra comunità”.

La sfida ambientale dell’Adriatico

L’intervento regionale rappresenta una risposta alle difficoltà immediate, ma secondo Lucchi serve anche una strategia di più lungo periodo.

“Accanto agli interventi emergenziali serve una strategia nazionale di lungo periodo che metta al centro la sostenibilità ambientale dell’Adriatico, la tutela delle risorse marine e la competitività della nostra marineria”.

La proliferazione della mucillagine e i fenomeni di anossia hanno infatti riportato al centro dell’attenzione le condizioni dell’ecosistema dell’Adriatico e le conseguenze che gli eventi ambientali estremi possono avere sulle attività economiche legate al mare.

“Continuiamo a sostenere e accompagnare il settore in una fase complessa, per garantire che le imprese possano continuare a svolgere il proprio lavoro”, conclude Lucchi.

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